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"Stop armi a Kiev". Così Vannacci sfida Lega e maggioranza. E il governo si blinda

Emendamenti al dl da Futuro nazionale, Avs e M5s. Si va verso il voto di fiducia

"Stop armi a Kiev". Così Vannacci sfida Lega e maggioranza. E il governo si blinda
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da Roma

Pronti, via. Roberto Vannacci non perde tempo. E a meno di una settimana dall'addio alla Lega manda avanti il suo sparuto manipolo di parlamentari per lanciare l'offensiva al decreto Ucraina, il provvedimento che proroga per tutto il 2026 l'invio di aiuti e mezzi militari a Kiev. Per il generale, che non ha mai sposato la causa ucraina e che intrattiene rapporti stretti con la diplomazia russa sia a Mosca che a Roma, un'occasione imperdibile. Per confermare la sua collocazione apertamente filo-russa e per mettere in difficoltà il suo ex partito, che sul provvedimento ha sempre tenuto una linea di prudenza.

Proprio ieri, infatti, i tre deputati che hanno aderito a Futuro nazionale - l'ex di Fdi Emanuele Pozzolo e gli ex leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello - hanno depositato un emendamento soppressivo all'intero articolo 1 del decreto che proroga l'invio di mezzi militari a Kiev e tre diversi ordini del giorno. Un testo analogo, peraltro, è stato presentato da Avs, come pure dal M5s. Un asse trasversale che da una parte mette sotto pressione la maggioranza, il Carroccio in particolare, e dall'altra conferma che anche il cosiddetto campo largo sul punto si muove in ordine sparso.

I vannacciani, però, rivendicano solo il primo risultato e parlano di "test politico" per i partiti che sostengono il governo. "Vediamo quanti patrioti nel centrodestra voteranno a favore degli italiani e quanti assenti ci saranno tra le file della Lega", fanno sapere Pozzolo, Sasso e Ziello, che puntano il dito contro Matteo Salvini, reo di dichiararsi contrario all'invio di armi salvo poi votare a favore in Parlamento. "Salvini ha paura e scappa dalle proprie responsabilità", attacca l'ex leghista Ziello.

Emendamenti che oggi però non saranno votati. Il governo, infatti, avrebbe deciso di porre la questione di fiducia sul decreto, richiesta che dovrebbe formalizzare oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto (il titolare dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani in mattinata è infatti atteso alla foiba di Basovizza per la Giornata del ricordo). Una mossa, quella del governo, che - riferiscono fonti parlamentari - sarebbe stata caldeggiata dallo stesso Salvini. Non solo per blindare i suoi ed evitare la conta di eventuali assenti, ma anche per costringere i tre deputati di Futuro nazionale a schierarsi. Se dovessero votare contro la fiducia - la soluzione più coerente avendo proposto la soppressione dell'intero articolo 1 del dl Ucraina - si collocherebbero formalmente fuori dalla maggioranza di centrodestra. Circostanza che non farebbe che ratificare una situazione di fatto, certificata dal botta e risposta di ieri tra il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e lo stesso Vannacci. "Chi non si riconosce più all'interno di un partito non dovrebbe cambiare il gruppo parlamentare, ma semplicemente dimettersi dimostrando così una coerenza nei fatti rispetto alle proprie idee", dice l'esponente di Fdi. Con il generale che lo accusa di "predicare bene e razzolare bene" ed elenca i nomi di chi ha cambiato gruppo nelle ultime due legislature.

La fiducia, in verità, dà una mano anche al campo largo. Dove le ormai note divisioni sul sostegno a Kiev finiranno almeno per una volta sotto il tappeto. "M5s, Avs e Vannacci votano contro gli aiuti all'Ucraina. Pd, Iv e altri associati del campo largo - chiede ironicamente il leader di Azione Carlo Calenda - continuerete a fingervi morti? Il 21 febbraio io parto per l'Ucraina per onorare chi combatte da quattro anni per la libertà. Se non avete judo o pilates cari amici Matteo Renzi ed Elly Schlein potreste aggiungervi".

Con la fiducia, il dibattito alla Camera slitterà di 24 ore, quindi a domani. E la partita si giocherà tutta sugli ordini del giorno. Anche se è escluso che Avs o M5s possano votare i tre odg presentati dai tre vannacciani.

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