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Lo storico gela la sinistra: "Fascisti? No, vi dico chi c'era in piazza"

Lo storico Mammone precisa: "Nella piazza anti-green pass c'erano anche una parte di sinistra, alcuni grillini o una frangia di ex Movimento 5 Stelle"

Lo storico gela la sinistra: "Fascisti? Vi dico chi c'era davvero in piazza"

A pochi giorni dalle elezioni torna lo spettro del pericolo fascista. Le violenze degli anti-green pass a Roma non hanno lasciato indifferente la politica, con i partiti di sinistra che hanno colto subito l'occasione per tentare di creare imbarazzo nel centrodestra. Tentativo fallito, visto che da Forza Italia alla Lega passando per Fratelli d'Italia sono arrivate parole di condanna ai tafferugli contro gli agenti e di solidarietà alla Cgil.

Le azioni degli estremisti hanno silenziato le lecite cause che la grande maggioranza della piazza aveva sollevato. Per il Partito democratico c'è una chiara matrice fascista. Ma siamo sicuri che tra i manifestanti ci fossero solo ed esclusivamente soggetti riconducibili all'estrema destra?

Lo storico frena la sinistra

A fare chiarezza in merito è stato Andrea Mammone, storico specializzato nei movimenti di estrema destra, che all'Adnkronos ha fatto notare la presenza di altre "categorie" nella manifestazione tenutasi nella Capitale. Infatti ha detto chiaramente che le proteste no-vax o anti-green pass non sono animate solo da estremisti di destra. In quella piazza c'erano un po' tutti: "C'è una parte molto minoritaria di una sinistra al di fuori dei partiti, ma c'è anche soprattutto, cosa che non dicono in molti, una frangia di grillini o di ex Movimento 5 Stelle. Do per scontato che siano la parte 'pacifica' del movimento".

E sullo scioglimento di Forza Nuova...

Mammone sostiene che partiti di estrema destra come Forza Nuova andavano messi "fuorilegge" da tempo, da quando è stata fondata. Ad esempio ha fatto notare che in Germania "per molto meno" Alternative fuer Deutschland (o meglio la sua corrente più radicale, Der Fluegel) viene "monitorata" dai servizi di sicurezza. Anche se, è la linea dello storico, in quel Paese "hanno fatto i conti" con il nazismo in un modo molto più "serio" di quanto non si sia fatto in Italia con il fascismo.

La mozione divide i partiti

Intanto prosegue il dibattito politico sullo scioglimento di Forza Nuova: il Partito democratico ha presentato una mozione per dare un indirizzo chiaro al governo in tal senso. Si segnalano diverse sottoscrizioni da Movimento 5 Stelle e Liberi e uguali. Il centrodestra è compatto: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia ribadiscono la lotta contro ogni movimento estremista e anti-costituzionale, ma sostengono che le decisioni vanno prese dai giudici in base alla legge e non dal Parlamento.

Forza Italia ha chiesto a tutti i gruppi di lavorare a una mozione unitaria contro tutti i totalitarismi, "nessuno escluso". Sulla stessa linea Matteo Salvini, che ha sferzato così il Pd: "Condanniamo e isoliamo tutti i violenti, di ogni parte e colore. Il Pd accoglie questa proposta unitaria, o preferisce fare solo campagna elettorale?". Anche Fratelli d'Italia si dice pronta a dare il proprio sostegno qualora fosse necessario normare per contrastare in modo ancora più forte le realtà che si richiamano al razzismo e al totalitarismo.

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