Striscione della Lega contro Conte sul Mes: "Dal pacchetto al pacco"

Sospeso il question time a Palazzo Madama a seguito dell'esposizione di uno striscione da parte dei senatori leghisti

"Dal pacchetto al pacco". Recita così lo striscione che si è levato dai banchi della Lega nell'emiciclo di Palazzo Madama durante il question time del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il premier è stato infatti chiamato a chiarire nell'aula del Senato in merito al controverso Mes, il meccanismo europeo di stabilità (il cosiddetto "Fondo Salva Stati"), grazie a un'interrogazione parlamentare del Carroccio.

I senatori leghisti, insieme a quelli di Forza Italia, hanno riservato un'attenzione particolare al sedicente avvocato del popolo, brandendo una matita unica nel suo genere: al posto del gommino, ecco che fa capolino un pupazzetto di Pinocchio. Poi, appunto, è arrivato lo striscione.

Ma procediamo con ordine. In merito all'interrogazione della Lega, il presidente del Consiglio ha giocato sulla difensiva. Ecco il suo catenaccio: "Con riguardo alla trasparenza e ai dubbi sui vincoli di riservatezza, si ricorda che i lavori dell'Eurogruppo costituiscono un incontro informale di ministri delle Finanze degli Stati membri dell'Area Euro e che i suoi lavori sono riservati, pertanto non è possibile fornire al pubblico resoconti o verbali delle discussioni".

Quindi, il premier ha aggiunto: "Nonostante i già citati obblighi di riservatezza, comunque, l'esito dell'Eurosummit del 13 dicembre 2019 è chiaramente desumibile dallo Statement pubblicato al termine del vertice. In esso non è citata alcuna finalizzazione del pacchetto di riforme del Mes, bensì si legge che è stato dato mandato all'Eurogruppo di proseguire i lavori, con riserva della conclusione delle procedure nazionali, e di continuare a lavorare su tutti gli elementi inerenti l'ulteriore rafforzamento dell'unione bancaria, su base consensuale". E infine: "Tale esito, per nulla scontato alla vigilia, costituisce, oltre che un indubbio successo, anche un punto di forza per l'Italia - e si pone in coerenza con la 'logica di pacchetto affermata nella risoluzione parlamentare di maggioranza approvata l'11 dicembre 2019".

Ed ecco che è arrivato il blitz dei senatori di Matteo Salvini. Al termine dell’intervento nell'emiciclo di Palazzo Madama di Alberto Bagnai, dagli scranni dei compagni dei suoi stessi compagni di partito è stato srotolata e sventolata la scritta: "M.E.S. Dal pacchetto al pacco". La presidente del Senato Elisabetta Casellati (Forza Italia) ha sospeso i lavori in aula per qualche minuto, chiedendo ai commessi parlamentari di intervenire per rimuovere la scritta contro il Mes e contro Giuseppe Conte.

Commenti

roberto5201

Gio, 06/02/2020 - 17:42

E l'altro pacco della ormai prossima ''rimodulazione'' dell'Iva nessuno dice niente ? visto che e' stato fatto governo di competenti a settembre, proprio per evitare di aumentarla. Sarebbe stato sicuramente meglio aumentarla gia' allora, almeno avremmo avuto 23 mld. da usare per vedere se magari si potevano utilizzare per rilanciare economia oramai sotto zero. Ma vaglielo a far capire a chi li ha votati. non cambiano mai.

bernardo47

Gio, 06/02/2020 - 22:09

il pacco salvini se lo e' fatto da solo in agosto scorso! e che pacco! anzi un paccone!

Gyunchiglia

Sab, 08/02/2020 - 03:20

Bubbone Deutsche Bank? Si vocifera che sia enorme. Questo spiegherebbe la riforma del MES. Sapete chi pagherà per tappare il buco? Noialtri e il resto degli schiavetti europei. Infatti con la riforma, le banche sistemiche potranno accedere al fondo senza coinvolgere il proprio Stato. Del resto è già successo una volta. Quando venne istituito il Mes prima versione in occasione della crisi greca, i contribuenti europei pagarono il bail-out delle banche tedesche e francesi esposte sulla debito pubblico della Grecia.