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Al Sud il ciclone di Pasqua. Crolla un ponte in Molise

La piena del Trigno spaventa: inghiottita un'automobile. In Abruzzo violente nevicate, in Puglia è allarme-fiumi

Al Sud il ciclone di Pasqua. Crolla un ponte in Molise
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Pasqua di ansia per tre regioni del Centro-Sud, flagellate dal maltempo. Paesi isolati, fiumi straripati, slavine, infrastutture danneggiate in Abruzzo, Molise, Puglia.

La situazione più grave è quella del Molise, dove è crollato un ponte sul Trigno, lungo Statale 16 Adriatica, nel territorio di Montenero di Bisaccia, inghiottendo un'auto. Ricerche in corso. Il fiume si era innalzato fibn da mercoledì ed era monitorato accuratamente. Interrotti di fatto i collegamenti stradali con l'Abruzzo anche a causa della chiusura di un altro ponte sul fiume Trigno, quello che collega Montenero di Bisaccia a San Salvo, in provincia di Chieti, attraverso la provinciale 55. La Procura di Larino ha aperto un fascicolo, ma al momento non ci sono indagati.

Sempre in Molise, esondato il fiume Carpino, che ha allagato parte della strada provinciale 45, nel territorio di Carpinone, chiuso per qualche ora a scopo precauzionale il casello di Termoli della A14 Bologna-Taranto a causa del piano emergenza dighe, frana sulla statale 157, in territorio di Civitacamparano, mentre Capracotta, seppellita da una bufera di neve mercoledì, è ieri lentamente tornata alla normalità.

Problemi anche in Abruzzo, dove la situazione più delicata è quella degli tredici occupanti di un hotel di Passolanciano, nel comprensorio della Maiella, bloccati da tre metri di neve. "Stiamo tutti bene e abbiamo viveri a volontà. Al momento nella struttura ci sono il personale, tecnici Anas che erano impegnati nella pulizia delle strade e sono rimasti bloccati qui e alcune persone che erano in montagna e che abbiamo accolto, altrimenti avrebbero dovuto passare la notte in macchina", raccontano alcuni degli occupanti. Anche altre aree, soprattutto nel Chietino, sono completamente isolate a causa del maltempo che va avanti ormai da tre giorni e degli allagamenti. Ottanta famiglie, per un totale di circa 300 persone, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell'esondazione del fiume Pescara a Spoltore, in località Santa Teresa. I paesi di Colledimezzo e Fraine, riferisce la Protezione civile regionale, sono al momento isolati. A Castiglione Messer Marino una struttura alberghiera in località Santa Maria è isolata ed è in corso l'evacuazione con mezzo cingolato; all'interno vi sono sei ospiti. Problemi in altre zone, dove ci sono contrade isolate e non raggiungibili dai mezzi di soccorso. In alcuni casi mancano energia elettrica e gas. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha reso noto che, al termine dell'evento meteorologico in corso, la Regione procederà alla richiesta dello stato di emergenza. La decisione è stata anticipata al ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell'Italia, Nello Musumeci, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e sarà formalizzata una volta completata la ricognizione dei danni.

In Puglia il fiume Fortore ha raggiunto i massimi livelli di allerta rossa, il fiume Ofanto è in fase montante di piena, mentre l'asta del Cervaro ha raggiunto il colmo di piena ieri sera. Sotto controllo la situazione sul Fiume Lato dove è ormai transitato il colmo di piena. Confermato lo stato di preallerta per la diga di Occhito che sta raggiungendo livelli vicini alla quota di soglia di 192,6 metri, che prevede l'apertura della paratoia.

Sotto osservazione anche la diga di Conza. Allarme della Coldiretti: " Le conseguenze per l'agricoltura sono già evidenti e colpiscono duramente le principali colture del territorio, i cereali e in particolare il grano duro".

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