Il tassista inchioda Renzi: "Che fine fa la pensione?". E lui blatera di calcio

Ennesima figuraccia del premier. Un tassista lo ferma per chiedergli della pensione del suocero e lui si mette a parlare di calcio

Il tassista inchioda Renzi: "Che fine fa la pensione?". E lui blatera di calcio

"L’ho visto, l’ho chiamato. Volevo farlo già da tempo". Ieri Stefano Marcucilli ha avuto uno scambio di battute con Matteo Renzi sotto Palazzo Chigi. Gli ha chiesto della pensione del suocero che prende 1.100 euro al mese. "Volevo sapere se avrà il rimborso", racconta al Corriere della Sera. Renzi gli ha detto di "no". Poi, per svicolare, si è messo a parlare di calcio.

Uno scambio di battute veloce, proprio sotto il quartier generale del premier. Il tassista lo ferma per fargli una domanda sulle pensioni. La stessa domanda che vorrebbero fargli tutti gli italiani e, in modo particolare, quei 6 milioni di pensionati gabbati dall'ex ministro Elsa Fornero, graziati dalla Consulta e adesso truffati dal governo Renzi. La domanda, quindi, è semplice: ma che fine ha fatto la mia pensione? Alla domanda se il presidente del Consiglio lo abbia convinto, Marcucilli replica: "Sì. Sono convinto che a mio suocero gli hanno fatto fuori duemila euro". Il tassista è giustamente innervosito. Anche perché, quando si è accorto di essere in difficoltà, Renzi l'ha buttata sul calcio: "Sei della Roma? Sarai contento oggi?". Quindi si sono messi a scherzare. "E tu ci vai a Berlino a tifare la Juve?", ha chiosato Marcucilli a cui, però, è rimasto l'amaro in bocca. "Renzi è furbissimo - racconta al Corriere - altro che fiorentino, pare più napoletano. Mi ha fatto il gioco delle tre carte".

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