La tennista che gioca soltanto con 8 dita e si qualifica allo Slam

Nothing si impossible. Può apparire una frase fatta, ma è calzante per la tennista Francesca Jones

Nothing si impossible. Può apparire una frase fatta, ma è calzante per la tennista Francesca Jones. La britannica è stata capace di raggiungere la qualificazione al tabellone principale degli Australian Open 2021, vincendo il turno decisivo contro la cinese Lu Jiajing: un pesantissimo 6-0 6-1, in un match a senso unico. Ma perché questa vittoria è così speciale? Francesca è affetta, fin dalla nascita, dalla sindrome da displasia ectodermica ectrodattilia.

Si tratta di una malformazione che la porta ad avere tre dita più il pollice per ciascuna mano, mentre ai piedi ha rispettivamente tre e quattro dita. Lei, nata a Leeds, ha trascorso un'infanzia difficile tra ospedali e interventi chirurgici. Una quotidianità fatta di sacrifici per dare libero sfogo alla passione e sopportare il giudizio altrui: «Il motivo per cui ho iniziato a impegnarmi come professionista era quello di diventare un modello», le parole ai media britannici della 20enne. Attraverso questa forza interiore, infatti, Jones è stata accettata alla Sanchez Casal Academy di Barcellona all'età di soli 10 anni, giocando con una racchetta leggera e un livello di grip molto piccolo. Il tutto accompagnato da un lavoro in palestra accurato per far fronte alla sua patologia. In questo modo la britannica ha trasformato le proprie lacrime in sorrisi: «Sto solo giocando con un diverso mazzo di carte. Ma non significa che quelle carte non possano ancora vincere la partita».

Francesca vive ancora a Barcellona, ma si allena inoltre al National Tennis Center di Roehampton per il sostegno offerto dal Pro Scholarship Program' della Lawn Tennis Association e vuole dar seguito alle sue ambizioni.

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