Toh, i musei scoprono il fratello della Boldrini

Dal Maxxi all'Istituto italiano a Budapest, la carriera del pittore di famiglia

Laura Boldrini

«Energia Sinfonia» si intitola la mostra personale di Andrea Boldrini, pittore, inaugurata al Maxxi di Roma (presieduto dalla Melandri) a giugno scorso. «Energia civile», si chiamava il convegno tenuto qualche mese prima da Laura Boldrini, sempre al Maxxi, insieme al sindaco Ignazio Marino e all'ex senatore Pd e già segretario di Legambiente Roberto Della Seta. Coincidenze temporali, ed energetiche, tra due Boldrini non omonimi ma fratelli. Raccontò Famiglia Cristiana , incontrando la Boldrini, appena eletta dal settimanale paolino «italiana dell'anno»: «La casa romana di Laura Boldrini è un riflesso chiaro, perfetto della sua vita: alle pareti del salotto i quadri del fratello Andrea, pittore di professione, un affresco realizzato da sua sorella Lucia, gli acquerelli dipinti dalla zia Dafne, ultraottantenne...». Una famiglia artistica. Al talento di Andrea Boldrini, pittore, laurea in giurisprudenza e diploma universitario in Scienze religiose, la fama della sorella non può che far bene. Sarà per questo che i soliti maligni (e pure invidiosi, quanti nel mondo dell'arte contemporanea...) guardano alla parentela con la presidente della Camera, invece che al dipinto, per spiegare le location prestigiose di alcune ultime esposizioni? Il Maxxi, con le quattro opere «Cosmo», «Musica», «Psiche» e «Sviluppo», ma anche il Palazzo delle Esposizioni di Roma nel luglio 2013, le Scuderie Aldobrandini di Frascati, e poi nel dicembre 2013 all'Istituto Italiano di Cultura a Budapest. Fratello, e allora? A inaugurare la mostra «Coordinate celesti», a San Benedetto del Tronto, nelle Marche dei Boldrini, ci è andata anche la presidente Laura. «Ad accoglierla - riporta Rivieraoggi - il sindaco Giovanni Gaspari e l'assessore alla Cultura, Margherita Sorge». Caustico e feroce il commento di un lettore del sito: «Ovviamente scorta al seguito, lungomare bloccato per qualche minuto per venire a trovare il fratello, quindi non una visita istituzionale. Ovviamente una gitarella da qualche migliaio di euro da parte della Lady di Sel per un evento una decina di presenti, custode della palazzina compreso». Difficile far capire l'arte, specie contemporanea.

E al Maxxi, come ci è arrivato Boldrini? Lo ha chiesto il Tempo , prima alla presidente del museo romano ed ex ministro Giovanna Melandri (ma la risposta è stata che la presidente «non si occupa di programmazione»), poi a Margherita Guccione, Direttore di Maxxi Architettura, che spiega: «Questo evento ci è stato proposto dall'associazione Incontri internazionali d'arte, il dipartimento Educazione del Maxxi ha trovato interessante il progetto. Noi ci siamo limitati a dare l'ospitalità e niente di più, in cambio di un modico contributo spese». Nessun favoritismo dunque, magari un po' più di curiosità per il contenuto delle opere di Boldrini, fratello della Boldrini. Molto lontane, si direbbe, dai temi più sentiti dalla sorella: la giustizia sociale, la fame nel mondo, gli esclusi, i migranti.

Andrea Boldrini viaggia più in alto, negli spazi astronomici («È un appassionato astrofilo - si legge sul suo sito - ed è direttore dell'Osservatorio “Braconi” di Jesi»), lontano dalle miserie della politica, che alla sorella Laura invece tocca frequentare. Mentre a lui, dopo una vita tra pennelli e astrolabi, tocca passare per il «fratello di».

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