Trattativa Stato-mafia, Ingroia: "Napolitano chiese mediazione di Palamara"

L’ex procuratore di Palermo, Antonio Ingroia, conferma le dichiarazioni di Nino di Matteo in Commissione antimafia e butta nella bagarre Ezio Mauro

Si apre un nuovo capitolo della saga che infiamma in queste settimane il mondo della magistratura. Non bastavano le denunce del consigliere del Csm, Nino Di Matteo, sul caos nomine al Dap. Quando lo stesso Di Matteo per scelta del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, venne surclassato da un altro magistrato, Francesco Basentini. Polemica tirata fuori nel corso di una puntata del programma tv "Non è l’Arena". Gli ultimi sviluppi dimostrano la guerra fredda esistente all’interno della giustizia. E il coronavirus, con la tanto discussa scarcerazione dei boss, sembra aver contribuito a sparigliare nervosamente le carte. Nelle scorse ore Di Matteo è tornato sulla faccenda, facendo riferimento anche alla trattativa Stato-mafia. E ne è venuto fuori l’ennesimo vespaio. Ora interviene, intervistato dall’Adnkronos, l’ex procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia.

"Anche in questo caso Nino Di Matteo dimostra di avere buona memoria al contrario del ministro Bonafede, ricordando un episodio da me, peraltro, raccontato. Fu per me stupefacente che in pieno scontro col Quirinale per il famoso conflitto di attribuzioni, il Capo dello Stato, presidente Napolitano, mi mandasse un’ambasciata attraverso il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, con la quale mi chiedeva se si poteva trovare un accordo per evitare il conflitto davanti alla Corte Costituzionale".

Ingroia commenta quanto spiegato ieri da Di Matteo durante l’audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia parlando del processo sulla trattativa. Quando i pm palermitani andarono a interrogare l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Di Matteo davanti all’Antimafia, presieduta da Nicola Morra, ha spiegato: "Se non ricordo male, a un certo punto nel momento più aspro della polemica dovuta al conflitto di attribuzione, Ingroia, che all’epoca era ancora alla procura di Palermo e conduceva le indagini con noi, disse, a me e all’allora procuratore Messineo, che a Roma aveva incontrato un noto giornalista, il direttore di un noto quotidiano, che gli aveva detto che dal Quirinale volevano sapere se c’era la possibilità di un qualche contatto con la procura di Palermo, per risolvere questa situazione. E in quel caso il punto di collegamento poteva essere sperimentato dal dottor Luca Palamara". Ora al centro delle polemiche davanti la procura di Perugia per l’affare nomine.

Di Matteo, a seguito di un riferimento al processo sulla trattativa Stato-mafia, ha richiamato anche le critiche feroci ricevute da tutte le fazioni politiche. Critiche particolarmente virulente nel momento in cui la vicenda si intrecciò con quella delle conversazioni di Napolitano. "Io pensavo che Antonio scherzasse", ha rimarcato Di Matteo.

"Fu una cosa estemporanea, ricordo che fece il nome come possibile mediatore di Palamara. In quel momento - ha spiegato Di Matteo - non capivo cosa potesse entrarci con le vicende del procedimento sulla trattativa Stato-mafia e con le rimostranze del Quirinale. Questo è un dato di fatto. Non sono mai più tornato con Ingroia su questa cosa, ma ricordo questo riferimento estemporaneo, credo che il direttore a cui aveva fatto riferimento Ingroia fosse l’allora direttore di Repubblica, Ezio Mauro. Ma Ingroia potrebbe essere più preciso".

Ed ecco la replica di Ingroia all’Adnkronos: "La cosa ancor più sorprendente per me fu che fra gli ambasciatori indicati da Napolitano come suoi portavoce per un ipotetico incontro ci fosse proprio il dottor Palamara che, in quanto presidente dell’Anm, avrebbe dovuto essere tutt’al più un portavoce della magistratura. E quindi nostro, e non certo della politica, e cioè del presidente Napolitano. Poi la cosa non ebbe ulteriori sviluppi probabilmente per la mia risposta".

"Di fronte, infatti, all’anomalia di tutta la vicenda fu molto chiara la mia posizione espressa al direttore di Repubblica di allora, quando gli dissi che noi alla procura di Palermo rispettavamo sempre le regole, e su questo non poteva esserci alcun margine di trattativa. E sarebbe stato bene che il Quirinale rinunciasse alle proprie posizioni insostenibili. Forse proprio per questo nessuno mi fece più proposte del genere", aggiunge Ingroia.

Puntuali arrivano le parole di Mauro: "Ricordo una vista di Ingroia quando ero direttore di Repubblica". Smentisce, però, l'ex procuratore di Palermo sul nome dell’ex presidente Anm: "Nessuno (durante quell’incontro) mi ha mai fatto il nome di Palamara. Un nome che ho scoperto più tardi leggendo le cronache dei giornali e che al momento non conoscevo".

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Commenti

ssalini

Ven, 19/06/2020 - 14:03

Ma vah? solo i garanti della Costituzione di sINISTRA possono fare?

agosvac

Ven, 19/06/2020 - 14:14

Che il direttore di Repubblica potesse addirittura non conoscere il nome di Palamara, mi sembra un'enorme corbelleria. Il fatto è che più si scava più si conosce di quel che succedeva. Perché i procuratori di Palermo si sono fermati invece di andare avanti sul coinvolgimento di Napolitano??? Forse che un Presidente della repubblica gode di immunità particolari??? Lo stesso succede oggi: di fronte a Mattarella nessuno osa neanche fare un sondaggio sul gradimento di cui gode o piange da parte degli italiani. Non parliamo poi della gestione della Costituzione, sembra che la Consulta abbia dimenticato ogni suo dovere di controllo sulla Costituzione, su ciò che sia Costituzionale oppure no. Si limita a tacere. Ma, la domanda è: allora a cosa serve la Consulta??? Solo a pagare un casino di soldi italiani, cioè di tutti noi, senza averne niente in cambio???

Iacobellig

Ven, 19/06/2020 - 14:43

Napolitano deve essere indagato e lo doveva già essere per aver fatto distruggere le intercettazioni tra lui e mancino che hanno determinato forti dubbi negli italiani. Inoltre va processato per tutte le due eventuali forzature costituzionali e non a danni del paese, compreso l’eventuale tradimento alla repubblica!!!

sbrigati

Ven, 19/06/2020 - 14:56

Mi raccomando, non si metta mai mano alla riforma della magistratura. Dopo averne cacciato coloro che l'hanno usata per fini personali.

Ritratto di Adespota

Adespota

Ven, 19/06/2020 - 14:58

Ho controllato la Pravda on line: non sanno ancora come dare la notizia relativa al coivolgimento del loro ex direttore. Magari dopodomani uscirà un trafiletto di smentita.

giovanni235

Ven, 19/06/2020 - 15:09

Certo che trovare un presidente della Repubblica moralmente ancora di gran lunga peggiore di Scalfaro non poteva essere che un veterocomunista Napolitano.Alla fin fine il re Travicello che abbiamo ora sembra non causi grandi danni,è allo stato amorfo.A proposito,dal momento che a tanti è stato applicato il teorema NON POTEVA NON SAPERE per Travicello invece,capo della magistratura gli è concesso che non ne sapeva niente ??Secondo me dovrebbe essere come minimo destituito,appunto perhè NON POTEVA NON SAPERE e comunque ,essendone il capo,deve rispondere delle malefatte dei suoi subordinati,perchè ne ha comunque la resposabilità.Vi ricordate di un certo Moretti(mi pare) delle ferrovie condannato perchè non aveva controllato i carrelli dei vagoni,causa il disastro di Viareggio??Vale sempre la barzellettona:LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.

honhil

Ven, 19/06/2020 - 15:18

Era cosa saputa e risaputa che Repubblica, per ordine della tessera numero uno del Pd, non era altro che un foglio di partito, ma vederlo scritto nero su bianco, e soprattutto sapere che un presidente della Repubblica ricorre ai pizzini, perché Ezio Mauro il porta pizzini in quell’occasione aveva fatto, questi e non altro il suo ruolo infatti è stato, senza ombra di dubbio alcuno data l’autorevolezza di chi l’afferma, è la conferma di quanto sia caduto così in basso il Quirinale, il CSM, l’Anm e la magistratura tutta. Per ideologia. O meglio per potere imporre la loro dittatura allo Stivale. E sapere che Mattarella è un tassello, volente o nolente, di quel sistema, non per niente non ha permesso agli italiani di andare a votare, è una mazzata fatale per quel poco di democrazia che era riuscita a sopravvivere.

Ritratto di pascariello

pascariello

Ven, 19/06/2020 - 15:27

@agosvac - Repubblica Italiana, Costituzione art.90 Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

oracolodidelfo

Ven, 19/06/2020 - 15:35

Ma quante ne ha combinate l'emerito Napolitano? Mi chiedo sempre più spesso perché fece distruggere i famosi nastri......e comincia a affiorare la risposta....mah!!!!!

rosalba cioli

Ven, 19/06/2020 - 15:56

evviva le bugie! Quando la politica, la magistratura, il Presidente della scalcinata Repubblica italiana diranno mai la verità? Il popolo ha una sete immensa di verità e serietà nella conduzione delle istituzioni, basta farlocchi ai vari poteri

poli

Ven, 19/06/2020 - 16:02

nelle mani di chi siamo finiti?

Nes

Ven, 19/06/2020 - 16:22

Ma dove sta la novità...

silvano45

Ven, 19/06/2020 - 16:28

Cossiga presidente della repubblica nel 2008 aveva rilasciato un intervista giudicando che cosa era per lui ANM basta leggerla alla luce dei nuovi fatti per capire chi sono queste persone e che cosa hanno fatto.

agosvac

Ven, 19/06/2020 - 16:36

Egregio pascariello , credevo di essere stato chiaro parlando della Costituzione.

machimo

Ven, 19/06/2020 - 16:36

Ma si sa che napolitano è uno di loro e per questo che aiuterà sempre palamara...sono del stesso club...

Papilla47

Ven, 19/06/2020 - 16:44

Napolitano Presidente della repubblica per due mandati. Il peggio del peggio nel nostro paese è premiato.

Ritratto di ichhatteinenKam.

ichhatteinenKam.

Ven, 19/06/2020 - 17:26

Con l' 8 settembre abbiamo perso qualcosa di molto prezioso che l'Italia fatichera' a riconquistare,un Popolo senza RISPETTO E ONORE diventa un GIOCATTOLO nelle spire dei VINCITORI ENORME DEBITO PUBBLICO MASSONERIA MAFIA AL MASSIMO STORICO DROGA DISOCCUPAZIONE PRECARIETA' SFRUTTAMENTO ABUSIVISMO MALCOSTUME E TRANS GRANDE FRATELLO EGOISMO E INCIVILTA'LIBERISMO E COMUNISMO LADRO E IDEOLOGICO ODIO E DIVISIONI FRA ITALIANI

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 19/06/2020 - 17:40

Che bella assortita d ifenomeni comunisti... E quest ihann oguiidsato l'Italia osannati?

Nicola48ino

Ven, 19/06/2020 - 17:56

I francesi il 14 luglio presero la Bastiglia, noi il 14 di luglio prenderemo la pastiglia di aspirina. E questi sono i difensori delle leggi, persone al di sopra di ogni sospetto e apolitici. Una piccola tessera giusto x far vedere di appartenere all'elite dominante quella sinistronza che ha le mani in pasta in ogni buco o banca o in qualsiasi posto dove ci sono soldi. Vorrei vedere le facce di quelli che parlavano della questione morale che lorobavevano sotto le scarpe. Banditi senza vergogna.

roberto010203

Ven, 19/06/2020 - 18:31

Come faceva Mauro a non conoscere neppure il nome di Palamara se Palamara era gia' presidente dell'ANM?

Ritratto di lurabo

lurabo

Ven, 19/06/2020 - 19:07

napolitano!