I bambini della casa nel bosco devono superare un'altra prova, dolorosissima: l'allontanamento della madre, strappata per la seconda volta. La garante dell'Infanzia Marina Terragni salta sulla sedia.
Un altro trauma di cui gli adulti sono responsabili?
"Un trauma di cui dovranno rispondere i magistrati se i bambini dovessero stare male. Su questa vicenda c'è un accanimento che non riesco a capire".
Cosa intende per accanimento?
"Che bisogno c'era di allontanare la madre dalla casa famiglia mentre la figlia aveva la febbre, mentre l'altro figlio urlava piangendo e mentre il terzo era impietrito? In questo modo si creano traumi irreparabili in quei fratellini".
Avrebbero dovuto rimandare questo secondo distacco?
"Bisognerebbe sospendere tutto, non procedere a razzo come stanno facendo".
Cosa la preoccupa di più?
"C'è una relazione Asl che non è affatto rassicurante. Dice che i bambini non stanno affatto bene, come è comprensibile. Per questo vorrei incontrarli insieme a uno staff di esperti, per capire a fondo le loro condizioni. Ho già avanzato la richiesta oltre che al presidente del Tribunale per i minorenni, anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dell'Aquila e alla tutrice".
Se dovesse riscontrare traumi evidenti, cosa farà?
"Io posso fare poco. Ma se ravviserò qualche segnale allarmante, farò di sicuro un esposto alla Procura dell'Aquila, come dovrebbe fare chiunque. In questa storia ci stiamo dimenticando di una cosa: i bambini".
Qualcuno ha ventilato l'ipotesi che i fratellini possano anche essere separati tra di loro.
"Mi rifiuto di crederci. Già è abbastanza terribile quanto accaduto finora. In questa storia c'è stata un'escalation ingiustificabile. Si può anche procedere con un'iniziativa forte, ma in buona fede, come aver portato via i bambini da casa. Ma poi non si crea un altro trauma.
Le ragioni dell'ordinanza non sono sufficienti per massacrare una famiglia in questo modo".
Può essere che ci siano cose che non sappiamo? Ad esempio un fascicolo penale e qualche reato non raccontato?
"Tenderei ad escluderlo. Non abbiamo avuto né sospetti né evidenze".
Cosa pensa della rigidità della mamma?
"Cosa deve
fare una donna che sente i suoi figli piangere in una stanza con la porta chiusa a chiave? Va da loro, è la mamma. E poi voleva solo ritardare di un anno la loro alfabetizzazione, non certo fare come le mamme dei campi rom".