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Trump archivia Epstein. Consensi giù

Il presidente: "I file mi assolvono". Batosta elettorale in Texas: allarme Midterm

Trump archivia Epstein. Consensi giù
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Con il gradimento in calo e i democratici che avanzano in Texas, Donald Trump rilancia le trattative con la Groenlandia e commenta la pubblicazione dei nuovi documenti su Jeffrey Epstein, che a suo parere lo assolvono dalle accuse riguardo i suoi legami con il finanziere pedofilo.

"Non li ho visti di persona, ma alcune persone molto importanti mi hanno detto che non solo mi assolvono, ma sono l'opposto di ciò che la gente sperava, sapete, la sinistra radicale", spiega ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. Annunciando che probabilmente farà causa a Michael Wolff, decano del giornalismo americano e autore del famoso libro Fire and Fury sul caos della prima amministrazione del presidente, per aver cospirato con Epstein. "Wolff stava cospirando con Epstein per farmi del male", ripete il tycoon, dopo che i file pubblicati relativi al miliardario morto suicida in carcere nel 2019 hanno rivelato la sua richiesta a Ken Starr di aiutare Wolff a raccogliere informazioni compromettenti su Trump. L'email risaliva al 2018 e chiedeva al procuratore dell'impeachment di Bill Clinton informazioni sulla possibilità di "incriminare un presidente in carica". Lo speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson, ripete che come il comandante in capo "ha detto pubblicamente, non ha mai avuto alcuna preoccupazione" sulle carte.

Brutte notizie invece arrivano per il Grand Old Party dal Texas, dove Taylor Rehmet ha battuto Leigh Wambsganss, sostenuta da Trump, e ha conquistato un seggio al Senato dello stato in un distretto che il presidente aveva vinto con 17 punti di vantaggio nel 2024. Vittoria importante anche per il liberal Christian Menefee che, aggiudicandosi le elezioni suppletive del 18° distretto congressuale del Lone Star State, ha conquistato un seggio alla Camera riducendo così ulteriormente (a 218 contro 214) la già risicata maggioranza conservatrice su cui può contare Johnson.

Inoltre, secondo il Pew Research Center, uno degli istituti demoscopici più autorevoli degli Stati Uniti, l'approvazione dell'inquilino della Casa Bianca scende ancora, arrivando al 37% (rispetto al 40% dell'autunno). Per metà degli americani le azioni dell'amministrazione sono state peggiori delle attese, mentre il sostegno alle sue politiche arretra anche tra i repubblicani. Il calo del gradimento di The Donald fa tremare il suo partito per l'appuntamento di novembre con il Midterm: secondo diversi analisti, i dem sono favoriti nella conquista del Senato e potrebbero espugnare anche la Camera. Per questo Trump cerca di distrarre l'attenzione puntando sui dossier esteri, anche se parte dei conservatori gli imputano proprio il fatto di occuparsi troppo delle questioni internazionali e di non impegnarsi abbastanza ad affrontare le reali priorità della popolazione, in primis l'aumento del costo della vita.

"Abbiamo avviato la trattativa sulla Groenlandia", spiega il tycoon, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. "Penso che raggiungeremo un accordo e che sarà un buon accordo per tutti, molto importante, in realtà, dal punto di vista della sicurezza nazionale", sottolinea, assicurando che è già stato raggiunto un consenso su diverse questioni. E poi, il presidente fa sapere che gli Stati Uniti "stanno iniziando a parlare con Cuba" mentre si appresta a tagliare le forniture di petrolio all'isola che, a suo dire, costringerà il Paese al tavolo dei negoziati. "Abbiamo una situazione molto brutta", con l'Avana, spiega, dicendosi comunque convinto che "Cuba probabilmente verrà da noi e farà un accordo, saremo magnanimi".

I suoi obiettivi rimangono poco chiari, ma Trump ha rivolto

maggiore attenzione all'isola dopo che la sua amministrazione, all'inizio di gennaio, ha catturato il presidente del Venezuela Nicolás Maduro e si è mostrata più aggressiva nei confronti delle nazioni avversarie degli Usa.

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