Leggi il settimanale

Trump riceve Bibi. L'avviso a Teheran su missili e atomica

Il tycoon: "Intesa o rischiano". Lo stop sulla Cisgiordania

Trump riceve Bibi. L'avviso a Teheran su missili e atomica
00:00 00:00

È un incontro dirimente, cruciale. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu oggi vede Donald Trump alla Casa Bianca alle 11 ora locale. Il colloquio sarà a porte chiuse. Per il momento non sono previste conferenze stampa o dichiarazioni ai media prima o dopo la riunione. Ynet riferisce che per questo meeting Netanyahu sarà accompagnato da una delegazione relativamente piccola, che include il suo segretario militare, il generale Roman Goffman, e il capo ad interim del Consiglio di sicurezza nazionale Gil Reich. Non ci sarà la moglie Sara. I nodi? Iran, Gaza e Cisgiordania. Il presidente Usa si dice "contrario" all'annessione di quest'ultima da parte di Israele e così anche Unione europea e Regno Unito. Quanto a Teheran, il tycoon spiega di aspettarsi che il nuovo round di colloqui avvenga la prossima settimana, che il regime vuole "disperatamente" un accordo e ribadisce che, in assenza di un'intesa, "faremo qualcosa di molto duro".

I negoziati per evitare l'escalation proseguono. È in Oman Ali Larijani, il capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran e principale consigliere della Guida suprema Ali Khamenei, dove ha incontrato il sultano del Paese, Haitham bin Tariq. Teheran, da parte sua, si fa sentire e consiglia: "Gli Usa non si facciano influenzare da Israele. Washington sia indipendente nella sua politica estera". Mentre Larijani precisa: "Sono state discusse modalità per un accordo equo con gli Stati Uniti". Pure l'ambasciatore Usa alla Nato Matthew Whitaker è intervenuto: "Speriamo che Teheran sia razionale e non si arrivi a uno scontro".

Segnali parzialmente distensivi anche dai vertici del regime iraniano. L'ayatollah Ali Khamenei ha concesso la grazia o una riduzione della pena a oltre duemila detenuti, ma nessuno tra quanti sono finiti in carcere per le recenti proteste. L'annuncio arriva come da tradizione alla vigilia dell'anniversario della Rivoluzione islamica: oggi saranno 47 anni da quando l'allora ayatollah Ruhollah Khomeini prese il potere. Secondo l'opposizione, nell'ondata di proteste iniziata il 28 dicembre scorso sono state arrestate 50mila persone. Le tensioni restano. Immagini satellitari mostrano che tutti gli ingressi dei tunnel del sito nucleare di Isfahan sono stati sepolti, possibile segnale di una preoccupazione di Teheran per eventuali attacchi.

Lo scrivono i media israeliani, riprendendo una notizia pubblicata dall'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale con sede a Washington. L'organizzazione afferma che le immagini di domenica mostrano che due degli ingressi sono ora completamente coperti, mentre il terzo più a nord presenta "ulteriori misure di difesa passiva".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica