Uccise il gallo cedrone: ma fu "legittima difesa"

Per il tribunale di Bolzano l'uomo è innocente perché l'uccello stava attaccando lui e il figlio

Uccise il gallo cedrone: ma fu "legittima difesa"

Era stato accusato di aver ucciso un esemplare di una specie protetta e dopo una lunga battaglia legale ha vinto.

L'animale in questione era un gallo cedrone, visibilmente arrabbiato, un grosso esemplare di uccello, che misura in media tra i sessanta e i settanta centimetri di lunghezza e ha una apertura alare che supera il metro e trenta.

Si tratta di una specie protetta ma questo non ha commosso il tribunale di Bolzano, che alla fine non ha ritenuto colpevole il cinquantenne di Borgo Valsugana, che lo aveva fatto fuori a colpi di racchettate, mentre si trovava sulle piste da sci.

I fatti sono avvenuti il 6 aprile dello scorso anno a Monte Pana, in Val Gardena. L'uomo, che era in compagnia del figlioletto, si era trovato davanti il gallo cedrone, che lo puntava, e non era per nulla spaventato della sua presenza. L'uccello era molto aggressivo e invece di andar via aveva iniziato a inseguire il cinquantenne, che invece provava a allontanarsi e il figlio, che per la paura era caduto a terra. A quel punto la furia: l'uomo non ci ha visto più e ha iniziato a colpirlo a racchettate.

Le grida del gallo e dell'umano hanno attirato la curiosità delle persone che erano là.

Poco dopo l'animale è morto a causa delle ferite riportate. I testimoni di quanto avvenuto sono andati dagli uomini della forestale a segnalare tutto.

Ed è scattata la denuncia per il cinquantenne, ascoltato successivamente dagli inquirenti. Ma alla fine non c'è stata nessuna conseguenza seria per lui perché aveva difeso sé stesso e suo figlio dal gallo cedrone che li aveva attaccati.

Per il giudice di Bolzano, in pratica, anche se si è trattato di un caso inusuale, è stata legittima difesa.