Le ultime ore disperate di Maradona

Solo e sfinito era caduto in bagno ferendosi alla testa. E supplicava aiuti per il figlio

Le ultime ore disperate di Maradona

Era disperato Diego Maradona negli ultimi mesi della sua vita, soprattutto dopo avere trascorso da solo il suo 60esimo compleanno, il 30 ottobre scorso. Disperato e triste perché «da quando si era lasciato con la sua ultima fidanzata, Rocio Oliva, aveva perso l'unica che lo accudiva», assicura a Cronica TV Julio Chiappetta del Clarin. Un reporter che da 40 anni seguiva El Pelusa e che conosce molto delle questioni intra-familiari di Maradona. Questioni decisive per capire perché Diego è morto solo come un cane nonostante avesse un mondo di parenti, affini e «amici» intorno. Non a caso la ex moglie Claudia Villafane aveva impedito proprio a Rocio di sfilare davanti alla camera ardente di Diego. Clan, rivalità, bassezze. Preparatevi perché quella della fine terrena di Maradona sarà una storia infinita, dove all'inchiesta della giustizia - che come disse Diego in un'intervista «non è una garanzia perché in Argentina come in Italia dire la verità è pericoloso» - si intreccia la faida per l'eredità che vede contrapposti tanti soggetti, ognuno portatore di interessi propri.

Anche ieri non sono mancati i colpi di scena, con il neurochirurgo Luque sempre più a rischio arresto e indagato per «omicidio colposo». All'alba il dottore che operò alla testa il 3 novembre Maradona si è presentato a sorpresa in procura per prestare «dichiarazioni spontanee». Dopo 3 ore di attesa però se n'è andato via, agitato perché nessuno lo ha ricevuto.

Sempre ieri è poi uscita la versione di Dahiana Madrid, l'infermiera assunta dalla famiglia. Rodolfo Baqué, il suo avvocato, ha ammesso che nei due interrogatori a cui è stata sottoposta l'infermiera aveva confessato di avere mentito sul referto medico, perché la mattina del 25 novembre non aveva visto Maradona. Aveva solo sentito dei rumori all'alba perché «forse Diego era andato in bagno». In realtà «il 10» da tre giorni impediva a chiunque di vederlo. Sempre Dahiana ha poi rivelato che il 18 novembre Maradona era caduto, battendo la testa sul lato destro, ma nessuno gli aveva fatto fare una tac. Forse ci aveva provato Luque il giorno dopo, quando andò a visitare un Diego oramai fuori di sé, ma era stato aggredito dallo stesso Maradona.

Intanto le 4 sorelle del campione hanno fatto causa comune con Matías Morla, l'ultimo avvocato del Pibe de Oro, chiedendo di essere tenute in considerazione perché «gravemente pregiudicate» dalla sua morte, mentre altri tre presunti figli cubani di Diego potrebbero «cambiare le carte in tavola dell'eredità», secondo Morla. Per semplificare. Da un lato c'è il clan della moglie Claudia e delle due prime figlie, cui si è aggiunta la figlia italiana, che hanno come target Luque e l'ultimo avvocato di Diego. Poi c'è la causa delle sorelle di Maradona, che invece agirebbero con Morla. Poi c'è Rocio, l'ultima fidanzata, in rotta di collisione con tutti, ma anche Veronica Ojeda, la penultima fiamma e madre di Diego Fernando Maradona.

Ieri è trapelata una registrazione via Whatsapp fatta poche settimane fa da Maradona a Mario Baudry, capo gabinetto di Sergio Berni (kirchnerista, medico militare, ministro della Sicurezza della provincia di Buenos Aires), ma soprattutto attuale compagno della Ojeda. Fa male al cuore sentire Diego supplicare a questo per lui sconosciuto di prendersi cura del suo ultimo figlio riconosciuto: «Abbi molta cura di Veronica, e prenditi cura del mio angelo che non ha paragoni con niente per me. Senti, ho molti figli ma Diego Fernando mi farà cadere gli ultimi capelli bianchi». Maradona era un uomo piegato, vinto, già morto dentro da mesi. Ed è questo che fa più male.

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