Vaccinati uno su 3, il turismo ci spera: un'estate italiana senza quarantena

Da domani chi arriva dall'area Schengen non dovrà isolarsi. Cresce la voglia di vacanze: per Confturismo hanno prenotato già 9 milioni di persone. E l'80% le trascorrerà entro i confini

Vaccinati uno su 3, il turismo ci spera: un'estate italiana senza quarantena

Con il decreto aperture che sta facendo tornare alla normalità il Paese, l'eliminazione della quarantena e l'adozione del green pass, la voglia di vacanza degli italiani comincia a farsi sentire. Finalmente è arrivato il momento di gettarsi alle spalle un inverno complicato e pensare all'estate, fiduciosi nella campagna di vaccinazione che avanza: ormai un italiano su tre ha ricevuto la prima dose.

Il settore turistico si sta rimettendo in moto: quasi 9 milioni gli italiani sono pronti a partire e hanno già prenotato una vacanza, per lo più privilegiando le nostre mete, come la Puglia e la Sardegna, anche se un 20 per cento andrà all'estero, puntando su Grecia e Spagna, che hanno già allentato le restrizioni. Viaggi che saranno concentrati, almeno il 60 per cento, tra la seconda metà di luglio e agosto. Secondo il sondaggio effettuato tra il 5 e il 7 maggio da SWG e Confturismo-Confcommercio, rispetto ai tempi pre-Covid mancano ancora all'appello 16 milioni di persone, tra chi ancora deve decidere e chi sa già che dovrà rinunciare alle vacanze. Ora che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza che elimina la quarantena di 5 giorni per chi arriva dai Paesi dell'Unione europea e dell'area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, ci si aspetta anche un ritorno del turismo straniero. Per entrare in Italia basterà un tampone negativo effettuato 48 ore prima della partenza o dimostrare di essere vaccinati o guariti dal Covid. Ma il governo sta lavorando per riaprire a tutti i Paesi stranieri che hanno raggiunto un livello alto di vaccinazione, puntando entro la metà di giugno ad eliminare la quarantena anche per i turisti provenienti da Giappone e Usa, che con i cinesi sono quelli che spendono di più. Secondo un'analisi della Coldiretti la ripartenza del turismo estivo degli stranieri provenienti da Ue, Gran Bretagna, Usa, Canada e Giappone vale 13 miliardi. L'altro fronte per dare nuovo impulso al turismo internazionale è il potenziamento dei voli Covid tested - estesi agli aeroporti di Venezia e Napoli, oltre a quelli di Milano e Roma - anche per chi arriva da Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti, oltre che dagli Stati Uniti. Da oggi, poi, chi è in cerca di svago potrà godere delle riaperture di spiagge e piscine all'aperto. Gli stabilimenti balneari sono pronti a inaugurare la stagione accogliendo i clienti con rigidi protocolli di sicurezza.

Lunedì, invece, il premier Draghi riunirà la cabina di regia che dovrà stabilire le date delle prossime riaperture. I dati del monitoraggio settimanale dell'Iss che orienteranno le decisioni del governo sono buoni. Dopo tre settimane in aumento torna a scendere l'Rt, che si attesta a 0,86 contro lo 0,89 dei giorni scorsi. Indice ormai sempre più al centro delle polemiche, pronto a lasciare il passo ad altri parametri più indicativi in questa fase, come il numero dei ricoveri. Nessuna regione è a rischio alto per la terza settimana consecutiva. Quattro (Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria) hanno una classificazione di rischio moderato, ma nessuna corre il pericolo di finire in rosso. Rischio basso per tutte le altre. Soltanto 3 regioni hanno un tasso di occupazione dei reparti ospedalieri sopra la soglia critica, così come le terapie intensive a livello nazionale (23%).

Decisamente in calo l'incidenza settimanale nazionale: i nuovi contagi ora sono 96 ogni 100mila abitanti, contro i 123 della settimana precedente, anche se la soglia ideale dei 50 casi ogni 100mila abitanti, quella che consente di aspirare alla fascia bianca, è ancora lontana, se non per tre regioni (Molise, Sardegna e Friuli).

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