Verona passa a sinistra, vince Tommasi

A Verona vince il candidato di centrosinistra Danilo Tommasi con il 54%. Il centrodestra paga le sue divisioni interne

Verona passa a sinistra, vince Tommasi

A Verona si gioca la sfida più importante di questa tornata elettorale. Nella città veneta, tradizionalmente di centrodestra, è in vantaggio il candidato di centrosinistra Danilo Tommasi con il 54%. Il sindaco uscente, Federico Sboarina si ferma al 46%.

Al primo turno, un po' a sorpresa, ad avere la meglio col 39,8% è stato l'ex calciatore della Roma e della Nazionale, Daniele Tommasi, candidato del centrosinistra. Ad appoggiarlo, oltre al Pd (13%), ad Azione (1%) e a Europa Verde (1,2%), ci sono altre tre liste civiche di cui una, quella che porta il suo nome, è anche la più votata della coalizione (16%). Subito dietro, staccato di 7 punti percentuali, col 32,7% dei voti, segue il sindaco uscente Federico Sboarina, candidato di Fratelli d'Italia e della Lega e di quattro liste civiche. Nella città scaligera, per la prima volta, il partito di Giorgia Meloni è divenuto il partito della coalizione con l'11,9% contro il 6,6% del Carroccio che è stato superato anche dalla lista civica che porta il nome del candidato sindaco (7,3%).

Ago della bilancia di questo ballottaggio sono gli elettori di Flavio Tosi, sindaco di Verona dal 2007 al 2017 sotto le insegne della Lega. Questa volta, invece, l'ex primo cittadino si è presentato sostenuto da sei liste civiche, da Forza Italia (4,3%), da Fare! (4,4%), il partito politico da lui fondato dopo la rottura con la Lega e dalla lista Tosi sindaco (10,6%) che includeva anche esponenti di Italia Viva, il partito di Matteo Renzi. Tosi, tra il primo e il secondo turno, ha aderito a Forza Italia e, più volte, ha inutilmente proposto a Sboarina di siglare un patto per un apparentamento in vista del ballottaggio. Da parte del sindaco uscente, però, c'è stato il diniego più totale:“Noi il contratto abbiamo deciso di firmarlo direttamente coi veronesi, e non all’interno dei palazzi per mezzo di un apparentamento tecnico che avrebbe regalato alla sinistra, per una stranezza della legge, un maggior numero di consiglieri comunali”. Una scelta che è stata fortemente criticata da Matteo Salvini:“Il fatto che Federico Sboarina abbia deciso di non apparentarsi con le liste di Flavio Tosi è uno sbaglio clamoroso. E lo dice uno che Tosi lo ha espulso dalla Lega e che di certo non è uno dei suoi migliori amici”.

Giorgia Meloni aveva cercato di riportare la calma all'interno della coalizione assicurando: “A Verona, seppur in assenza di un apparentamento tecnico, Fratelli d'Italia si fa garante da subito della piena condivisione del progetto con Flavio Tosi, per dare al capoluogo scaligero un programma e una squadra di centrodestra vincenti”.

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