Virus, Santelli ribadisce la sua posizione: "Confermo l'ordinanza su bar e ristoranti"

La governatrice della Calabria ha rinnovato le sue intenzioni di riaprire le attività di ristorazione con i tavolini all'aperto e ha detto: "I ristoranti li ha aperti il governo, io ho fatto solo un'appendice"

La presidente della Calabria, Jole Santelli, tira dritto e, confermando la sua intezione di riaprire le attività commerciali nella sua regione nella fase 2, ha ribadito la validità della sua disposizione, che prevede un alleggerimento delle misure di contenimento del nuovo coronavirus nella sua regione. "Confermo l'ordinanza su bar e ristoranti e sottolinea che i ristoranti li ha aperti il governo, aprendoli all'asporto. Ho solo aggiunto qualche tavolino fuori. Io ho fatto ho solo un'appendice in cui credo fortemente. Noi viviamo di servizi e della speranza di salvare la stagione turistica e siamo una regione fragile", ha dichiarato la governatrice ai microfoni di Rainews24.

Lo scontro con il governo

Lo scontro con l'esecutivo si era aperto giorni fa quando, con l'ordinanza del 29 aprile, che prevede da domani l'apertura di bar e ristoranti all'aperto in Calabria, il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, aveva deciso di impugnare il testo, diffidando la regione governata da Santelli. Perché secondo il governo, le direttive avrebbero rappresentato una fuga in avanti "perché non ancora consentite dalla normativa nazionale", che per ora prevedeva solo la consegna a domicilio e le consumazioni da asporto.

"Mi sembra una polemica strana"

"La Calabria ha fatto tantissimi tamponi, quasi un tampone ogni 55 persone. Mi sembra una polemica strana, i dati sono quelli che sono, abbiamo chiesto anche aiuto alla Campania a processarli", ha dichiarato ancora Santelli a Rainews24. E ancora: "Boccia dice che non mi sono presentata alle ultime videoconferenze con il governo? Mi dispiace moltissimo per questa caduta di stile di Boccia. Sono stata presente a tutte le conferenze Stato-Regioni".

E ospite della trasmissione Che tempo che fa, Santelli ha confermato la sua posizione: "Abbiamo chiesto e preteso che le nostre regioni venissero chiuse, così da poter gestire cosa stava accadendo. Ma ribadisco: il governo ha riaperto i ristoranti. Io ritengo più pericolosa la fila dell'asporto, piuttosto che i ristoranti con i tavolini all'esterno". E ancora: "Nella prima fase abbiamo fatto sì che il governo decidesse tutto. Ora siamo nella fase delle riaperture: su questo vorrei che il governo ci desse tutte le regole di cornice". Santelli, ospite insieme al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha confermato che anche la regione Calabria teme l'arrivo di persone da altre regione: "Visto che i casi nella regione, i casi erano quasi tutti di ritorno, abbiamo creato una piattaforma, chiedendo alle persone di inserire i loro dati, da dove arrivano e dove andranno a vivere. Abbiamo disposto posti di controllo di polizia e di tipo sanitario, ma rammento che avevo chiesto al governo di ricevere delle misure in partenza".

Le possibilità

Come riportato da LaPresse, sono stati trasmessi gli atti all'avvocatura dello Stato che, domattina, consegnerà l'impugnativa. Se la governatrice Santelli dovesse tornare indietro sulle sue disposizioni, non dovrebbe avvenire il deposito, altrimenti la procedura sarà automatica. "Giovedì sera ha ricevuto la diffida. Siccome abbiamo voluto essere rigorosi ma collaborativi, impugnando diamo alla Santelli ancora una chance", ha detto Boccia. Tuttavia, l'intenzione di Santelli, espressa già nei giorni scorsi, è apparsa da subito chiara nel confermare l'ordinanza.

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