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La vita vale come il privé

Diecimila franchi è il costo di un cartone di champagne incendiario in quella notte di morte, diecimila franchi sono il prezzo di una decina di tavoli esclusivi

La vita vale come il privé
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Diecimila franchi, questo vale la vita per gli svizzeri di Crans Montana. Il governo del cantone vallese ha preso una sofferta decisione, ha destinato quella colossale cifra ai familiari delle persone decedute e di quelle ospedalizzate a seguito dell'incendio della discoteca gestita dai corsi J&J Moretti. Diecimila franchi è il costo di un cartone di champagne incendiario in quella notte di morte, diecimila franchi sono il prezzo di una decina di tavoli esclusivi, diecimila franchi sono la tariffa di una settimana in hotel cinque stelle con accesso immediato sulle piste di sci di Crans, diecimila franchi sono il corrispettivo di un giorno in ospedale, degenza e interventi chirurgici ai quali si devono sottoporre i sopravvissuti della carneficina, diecimila franchi sono la miseria umana di un governo, quello svizzero, e di un sistema, quello della giustizia rosso crociata, che ha rimesso in libertà madame Moretti, la stessa che se l'era squagliata, con i denari, dall'inferno del Constellation. Soldi sporchi, come le mani insanguinate di chi non ha rinunciato all'incasso e lo tiene nascosto, così era clandestina la loro esistenza fino alle fiamme di San Silvestro; il pianto di scena, sul viso di Jessica, senza una sola lacrima, è stato l'ultimo atto di una commedia meschina. Il fumo nero continua ad avvolgere questa storia maledetta, l'elemosina del governo vallese aggiunge gas tossico, gli svizzeri pensano di lavarsi la coscienza spaccando il salvadanaio della loro triste vita, non hanno avuto il coraggio doveroso di alzarsi e andarsene, presentando le dimissioni invece confermando la loro umanità, penosa e penale. "In Italia per trent'anni, sotto i Borgia, ci sono stati guerra, terrore, spargimenti di sangue.

Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù!". (Orson Welles, dal film Il terzo uomo)

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