Dal voto anticipato al rimpasto: che cosa può succedere lunedì

Domenica urne aperte in Emilia-Romagna e il risultato influenzerà la vita del governo. La Calabria «pesa» meno

Lo studio da avvocato e docente universitario in cui lavorava Giuseppe Conte ha una vista strepitosa su Firenze. E infatti per il premier non è un brutto ricordo: «Bello fare il professore», ha rievocato ieri. Ma senza fretta: «Difficile che torni a farlo da lunedì». L'amarcord del capo del governo non è spuntato dal nulla. Negli ultimi giorni i leader della maggioranza si stanno affrettando a escludere ripercussioni del voto emiliano sulla stabilità del governo. Segno che temono l'esatto contrario. E che la partita è quantomai aperta. Una cosa è certa: l'appuntamento elettorale di domenica, al contrario di quanto si continua a ripetere a ogni intervista, ha già avuto ripercussioni nazionali influenzando pesantemente la vita del governo. Approvata la manovra di bilancio, i giallorossi hanno rinviato ogni decisione importante a dopo il responso delle urne emiliane (il verdetto in Calabria pare già scritto, a favore del centrodestra, ma con meno valore simbolico): l'intesa debole sulla prescrizione, la crisi di Alitalia, la revoca della concessione ad Autostrade, la legge elettorale, perfino la definizione di una nuova agenda di governo per il 2020. Ma cosa succederà concretamente dopo il voto? Il governo rischia? Stando ai sondaggi e ascoltando gli osservatori politici, Giornale ha disegnato tre possibili scenari, cui il sondaggista Lorenzo Pregliasco ha attribuito una percentuale di probabilità. Nel complesso come si sa è un testa a testa, ma con effetti diversi a seconda dei diversi risultati di liste e candidati.