Probabilmente saranno più dei quattro capilista under 35 delle ultime elezioni politiche e forse meno dei dieci di cui si chiacchiera tra i corridoi di Camera e Senato. Quel che è sicuro è che lo scouting è in corso e le manovre sono iniziate. L'obiettivo di Elly Schlein? Creare un Pd sempre più a sua immagine e somiglianza e decimare la truppa dei riformisti nel prossimo Parlamento. E quindi spazio alla linea "verde" dei dem. E se c'è già una "cacciatrice di teste" al lavoro - che risponde al nome della coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni - c'è pure un identikit. Al Nazareno cercano giovani, pro-Pal, vicini alla causa Lgbt e a quella ambientalista. Profili tutti woke per blindare le liste.
Niente di più lontano dalla sintesi tra la cultura cattolica e quella post-comunista che ha battezzato la nascita del Pd. Il modello è la sinistra 2.0. E, così, mentre nella minoranza dem aumenta l'insofferenza, la segretaria avverte i non allineati ("La linea del Pd è una", ha detto durante l'ultima direzione nazionale) e cerca alternative per assicurarsi il bis come leader del partito, al netto di come andrà la lotteria per il candidato premier di tutto il campo largo.
Per farlo servono facce nuove. Una "rottamazione" a rilascio lento ma implacabile, in salsa Schlein. Ed ecco qualche nome. Tra i preferiti del Nazareno c'è sicuramente il consigliere regionale della Lombardia Paolo Romano. Milanese, compirà 30 anni il prossimo 1° marzo, ma già da qualche anno è un volto noto dei talk show e soprattutto è stato il più votato tra i dem alle regionali lombarde del 2023. Romano è stato anche tra i protagonisti dell'avventura della Global Sumud Flotilla. Sicuramente in ascesa è Virginia Libero, di Padova, eletta segretaria nazionale dei Giovani Democratici il 14 settembre scorso. Qualcuno già l'ha soprannominata "mini-Schlein". E non è un caso. Un'altra delle tantissime donne al vaglio dei talent scout del Pd è Jasmine Cristallo.
Lei è più nota rispetto agli altri compagni di partito in lizza. Cristallo, infatti, prima di diventare schleiniana, dal 2023 è componente della direzione nazionale dem ed è stata candidata dal Pd alle europee del 2024, è stata uno dei volti simbolo della breve stagione delle "sardine" assieme al bolognese Mattia Santori. Negli ultimi mesi sono salite le quotazioni di Mia Diop. La ventitreenne, di origini senegalesi, è passata dal consiglio comunale di Livorno allo scranno di vicepresidente della Regione Toscana. Accanto al governatore riformista Eugenio Giani, ovviamente in quota Schlein. Ma se questi sono i frontmen, non mancano quelli che scalpitano appena dietro le prime file dei favoriti. Un nome da annotare sul taccuino è sicuramente quello di Caterina Cerroni, molisana, già segretaria nazionale dei Gd e candidata alla Camera alle politiche di quattro anni fa.
Con lei Valeria Campagna, consigliera comunale a Latina, anche lei promossa in direzione nazionale. In Lombardia scalpita pure Matteo Rossi, vicesegretario del Pd regionale.Schlein vuole prendersi il partito e punta sul vivaio.