Porta Nuova, addio Anagrafe. Arriverà un mini grattacielo

Il Comune dopo 9 mesi accetta i 30,5 milioni di Coima. Il quartiere raddoppia. Un campus in via Messina 53

Porta Nuova, addio Anagrafe. Arriverà un mini grattacielo
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Il patron di Coima Manfredi Catella aggiunge un (altro) tassello sulla mappa di Porta Nuova. Il Comune ha tenuto congelata per nove mesi l'offerta della società di sviluppo immobiliare ma ieri ha aggiudicato per 30,5 milioni di euro la cessione di due edifici che ospitano tuttora l'Anagrafe in largo De Benedetti 1, a pochi metri da Palazzo Lombardia, Bosco Verticale e Biblioteca degli Alberi, e il complesso che era sede dell'Ufficio Taxi in via Messina 53. L'atto di compravendita sarà siglato nel corso dell'anno o nei primi mesi del 2024 ma ormai è fatta. Solo Coima lo scorso 30 settembre aveva presentato una busta chiusa alla gara indetta dal Comune. Un'offerta da 30,5 milioni, quasi 1,6 in più rispetto alla base d'asta di 28,9 milioni.

Nel bando il Comune aveva precisato però che l'aggiudicazione sarebbe stata automatica solo in caso di asta, con incanto con almeno un rilancio da 5 milioni di euro. Dopo 9 mesi di «riflessione», ha deciso di accettare l'offerta, si accontenterà di incassare tre milioni in meno del previsto. La sede dell'Anagrafe verrà svuotata entro fine anno e gli sportelli ricollocati in viale Zara 100, come condiviso con i Municipi 2 e 9. Coima demolirà l'immobile di largo De Benedetti per ricostruire ex novo. La superficie lorda su cui si svilupperà l'intervento edilizio è pari a 6.261 metri, compatibile con la costruzione di un piccolo grattacielo - sul modello della torre «Aria» che sulla stessa area conta 17 piani - e potrebbe avere destinazione residenziale o direzionale.

Il nuovo lotto permette quindi a Coima di ampliare ancora il progetto di rigenerazione urbana di Porta Nuova Gioia. Gli edifici comunali sono distribuiti su 3.129 metri quadrati. Il grattacielo Unicredit, il Bosco Verticale di Stefano Boeri e la Torre Solaria e Aria hanno cambiato da anni lo skyline e sono diventati punti di attrazione turistica. Ma il progetto di largo De Benedetti si inserisce in un masterplan ben più ampio che comprende ad esempio i grattacieli di Gioia 22 (progettato da Pelli Clarke & Partners e nuova sede di Isybank), Pirelli 35 (da Park Associati) e Pirelli 32 (l'architetto deve essere ancora annunciato) o «I Portali» (futura sede di Kpmg) firmati dagli architetti Citterio e Viel e Pirelli 39 - con la nuova «Torre Botanica» firmata ancora da Boeri e la trasformazione dell'ex Pirellino, acquistato nel 2019 dal Comune con un'asta da 193 milioni - per un totale di circa 270mila mq che porteranno a un sostanziale raddoppio del quartiere rispetto alla sua prima fase.

Comune e Coima hanno siglato anche una convenzione per la riqualificazione delle aree pubbliche e pedonali dell'intera zona intorno a via Melchiorre Gioia. Obiettivi: estendere il verde e le piste ciclabili, favorire la mobilità sostenibile e pedonale e abbattere le barriere architettoniche. In via Messina 53 l'area (3.132 mq) sarà destinata, in accordo con il Comune, a servizi privati di interesse pubblico come studentati a tariffe convenzionate. Un bisogno denunciato negli ultimi mesi dagli universitari anche con la «protesta delle tende».

«L'aggiudicazione di questo lotto conferma la nostra strategia di rigenerazione urbana sostenibile e di investimento sul territorio - sottolinea il chief investment officer di Coima Gabriele Bonfiglioli -. Per la riqualificazione delle due aree occupate da edifici obsoleti realizzeremo un progetto dal valore totale di oltre 100 milioni».

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