Primarie Pd: i candidati alla segreteria e i loro sostenitori

Oltre a Franceschini, Bersani e Marino per la poltrona del Pd potrebbero correre anche Mario Adinolfi e Renato Nicolini. Ma non è ancora sicuro che riescano a raggiungere le firme necessarie. Tra poche ore si chiude la corsa alla candidatura 

Primarie Pd: i candidati alla segreteria e i loro sostenitori

Milano - Sta per chiudersi l'iscrizione alle primarie. Fra poche ore sapremo quanti saranno gli sfidanti per la poltrona di segretario del Pd. Ai nastri di partenza ci saranno sicuramente Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino: resta ancora da vedere se ce la faranno il giornalista Mario Adinolfi, molto conosciuto nel mondo dei blogger, e l’outsider dell’ultima ora Renato Nicolini, ex assessore alla Cultura nel Comune di Roma con il sindaco Rutelli. Si è arreso invece Beppe Grillo. Ma non per mancanza di firme: il Pd gli ha impedito l’iscrizione al partito perché "ostile" ai valori dei Democratici.

Pier Luigi Bersani  L’ex ministro e responsabile economico del Pd è candidato dai tempi della segreteria Veltroni. A lui andrà il titolo di ’mozione 1’ del congresso perchè ha consegnato per primo firme e mozione congressuale. Al suo fianco si sono schierati Massimo D'Alema, Enrico Letta e Rosy Bindi. L’ex ministro vanta anche l'appoggio di alcuni importanti governatori ex Ds, come Vasco Errani, Rita Lorenzetti, Mercedes Bresso, Antonio Bassolino e amministratori come Piero Marrazzo e Michele Emiliano. Al suo fianco anche il segretario lombardo Maurizio Martina, mentre l’ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati è il coordinatore della mozione. Con Bersani anche alcuni esponenti come Maurizio Migliavacca, che non hanno seguito Piero Fassino al fianco di Franceschini.

Dario Franceschini Con un videomessaggio il segretario, che ha guidato il partito dopo l’addio di Veltroni, si è candidato alla leadership. Tra i suoi sostenitori ci sono lo stesso Walter Veltroni, Piero Fassino con i suoi fedelissimi (Marina Sereni, Cesare Damiano, Roberto Cuillo), l’ex presidente del Senato Franco Marini e Francesco Rutelli. A sostegno del leader democratico c’è anche Debora Serracchiani, che correrà anche per la segreteria del Friuli e una parte degli ex Cgil, come Sergio Cofferati, che ieri ha annunciato la sua candidatura per la Liguria, e Paolo Nerozzi. Anche un gruppo di sindaci ha annunciato l’appoggio al segretario.

Ignazio Marino Il senatore del Pd, salito agli onori della cronaca per la battaglia laica sul testamento biologico, è il candidato indicato da Goffredo Bettini, ex braccio destro di Veltroni, che ha rotto con Franceschini. Ha già il sostegno dei "piombini" o "lingottini", cioè una rete di giovani dirigenti che spingono per il ricambio, come Giuseppe Civati, Marta Meo, Paola Concia, Ivan Scalfarotto. Suoi grandi elettori sono, oltre a Bettini, Michele Meta, già segretario Ds a Roma. A favore del chirurgo si è espressa il sindaco di Genova Marta Vincenzi e guarda con attenzione anche il sindaco di Torino Sergio Chiamparino che per ora è il capofila dei "non allineati", un gruppo di dirigenti (ad esempio Anna Finocchiaro) che non si è schierato.

Mario Adinolfi Il blogger, già candidatosi alla guida del Pd nelle scorse primarie, sta ultimando la raccolta delle firme ma finora non ha ricevuto l’endorsement di esponenti noti del Pd. Adinolfi punterà sull’aiuto della rete di giovani che lo sostenne già alle primarie del 2007 contro Veltroni.

Renato Nicolini L’architetto, inventore dell’Estate Romana, ha annunciato la sua candidatura «creativa e democratica» sull’onda delle proteste del mondo dello spettacolo sui tagli al Fus. Ma per arrivare ai nastri di partenza, dovrà raccogliere in 48 ore 1500 firme in 5 regioni.

Beppe Grillo Il comico genovese alla fine si è arreso al "niet" del Pd alla sua iscrizione dopo aver provato senza successo ad iscriversi nel circolo di Arzachena. La commissione di garanzia gli aveva già negato la possibilità quando un circolo del Pd gli ha dato la tessera, poi annullata dal partito.

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