Province al centrodestra Venezia, Brunetta perde e se la prende con la Lega

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Caserta, Imperia e Viterbo al centrodestra. Comunali: a Lecco la sinistra batte Castelli. A Venezia Brunetta ko
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Milano - Il centrodestra fa l'ein plein portando a casa quattro province, ma perde i comuni di Venezia e Lecco pur schierando in prima linea il ministro Renato Brunetta e il viceministro Roberto Castelli. Ecco gli ultimi definitivi tasselli per ridisegnare la mappa del potere locale. E proprio nella Laguna il titolare della Pubblica amministrazione punta il dito contro il carroccio per la sua mancata elezione.

LE PROVINCE AL CENTRODESTRA
Il responso delle urne si tinge di azzurro anche nella consultazione elettorale delle province: a Imperia, l’Aquila, Caserta e Viterbo, l’esito delle amministrative consegna lo scranno di presidente rispettivamente a Luigi Sappa, che si impone con il 59%, ad Antonio Del Corvo (53,4%), a Domenico Zinzi (circa il 65%) e a Marcello Meroi (54,6%). Con il risultato delle provinciali il centrodestra è riuscito così a sovvertire le due precedenti presidenze del Pd a l’Aquila e Viterbo, dove sono stati sconfitti Stefania Pezzopane e Federico Grattarola, e a imporre i propri vessilli su due realtà territoriali, come Caserta e Imperia, rette in precedenza da due commissari prefettizi. Il nuovo presidente della provincia dell’Aquila, il commercialista Antonio Del Corvo, ha vinto al primo turno agevolmente, battendo Stefania Pezzopane (45,3%), alla quale evidentemente non ha giovato la grande notorietà derivatale dal suo caparbio impegno nelle note vicende del terremoto che ha colpito il capoluogo abruzzese il 6 aprile di un anno fa. E che nel 2004, è bene ricordare, si è era imposta al primo turno con oltre il 59,6% dei voti. Nel caso della provincia dell’Aquila, inoltre, non sembra neanche aver pesato l’astensionismo, visto che la partecipazione degli elettori questa volta ha raggiunto il 64,4% contro il 53,5% delle regionali del 2008. E non a caso Del Corvo ha sottolineato: «è una grande soddisfazione vincere in questo modo, alla fine un semisconosciuto ha vinto contro un presidente uscente molto conosciuto». Cambio della guardia anche a Viterbo, dove il confronto elettorale ha fatto registrare un’alta affluenza (70,3%, la più forte nel Lazio). Meroi, ex sindaco di Viterbo e già parlamentare di An, è stato sostenuto da 7 liste che lo hanno aiutato ad incassare il 54,65% dei voti: Pdl, Tuscia Vola, Udc, Fiamma Tricolore, Popolo Etrusco nel Pdl, Lega del Lazio e la civica Meroi Presidente. Il centrosinistra ha puntato tutto su Federico Grattarola, presidente uscente del consiglio provinciale e sindaco di Vignanello, sostenuto da 3 liste (Pd, Democratici per la Tuscia, alleanza riformista), che alla fine sono riuscite a superare di poco la soglia del 32%. Per le provinciali di Caserta la locomotiva del centrodestra è riuscita ad imporre con il 65,3% il parlamentare e sottosegretario alla Salute Domenico Zinzi, che ha lasciato al suo rivale, l’avvocato Giuseppe Stellato, soltanto il 29,97%. Zinzi era sostenuto da una coalizione che comprendeva Pdl, Udc, Udeur Popolari, Nuovo Psi, fino a La Destra e all’Mpa. Posiitov anche il risultato di lista conseguito dal Pdl, che ha raggiunto il 20,38% (contro il 12,91 del Pd). Indiscutibile anche la vittoria a Imperia di Luigi Sappa, che è riuscito a confermare al centrodestra la provincia di Imperia (commissariata dal gennaio 2009 per problematiche legate alla gestione del ciclo dei rifiuti) con un 59,02% di voti, lasciando pressochè al palo il candidato del centrosinistra Riccardo Giordano (32,5%) e Fabrizio Giramondo dell’Udc (5,7%).

VENEZIA A ORSONI: BRUNETTA SCONFITTO
Si è conclusa con la vittoria di Orsoni l’elezione del sindaco di Venezia. Quando sono stati scrutinati 260 seggi su 303 il candidato del Pdl, Renato Brunetta, ha spiegato di aver già chiamato il rivale Giorgio Orsoni. Ma Brunetta accetta a stento la sconfitta: "Devo esprimere il rammarico per il crollo della Lega a Venezia - ha voluto puntualizzare Brunetta ai giornalisti - che ha perso 8 punti su 19. Se io avessi avuto i voti che ha avuto Zaia avrei vinto al primo turno". Per il ministro i conti sono presto fatti: "Il 48% più l’8% della Lega avrebbe superato il 50%". Poi, riflettendo su possibili scenari futuri, ha messo le mani avanti: "Non ci riproverò, domani torno a Roma e ricomincio a fare il ministro". L'ex sindaco Massimo Cacciari, invece, ha sottolineato l'importanza dell'accordo tra la sinistra e l'Udc: "L’unità strategica tra centrosinistra e Udc è necessaria per il Paese, e a Venezia lo abbiamo dimostrato".

LECCO SCEGLIE BRIVIO
Virginio Brivio è sindaco di Lecco. Ha battuto il viceministro dei Trasporti Roberto Castelli, ex guardasigilli ed esponente di spicco della Lega Nord. I dati del Viminale assegnano al candidato di Pd, Idv e Sel il 50,22% contro il 44,20% del candidato di Pdl e Lega mentre il candidato dell’Udc Marco Cariboni è al 2,93% e Giuseppe Pogliani di una lista civica al 2,625 dei voti. Secondo Castelli il "dato eclatante" del risultato elettorale di Lecco è che i cittadini "hanno votato a destra per le regionali e a sinistra per le comunali". "Questa discrasia nelle schede per la Regione e il Comune è la prova che i lecchesi - ribadisce Castelli - sono arrabbiati con noi, ci hanno punito per i tre anni negativi che sono trascorsi". Il riferimento è al commissariamento del Comune di Lecco avvenuto alla fine del 2009 dopo la caduta della giunta di Antonella Faggi, sindaco leghista appoggiata dal Pdl.

MANTOVA AL BALLOTTAGGIO
Mantova andrà al ballottaggio. Fiorenza Brioni, candidata del centrosinistra, ha ottenuto il 40,6% delle preferenze, mentre Nicola Sodano, candidato del centrodestra, è al 35,5%.

LODI "INCORONA" GUERINI
Tra i Comuni della Lombardia chiamati alle urne, il centrosinistra mantiene Lodi. Il sindaco uscente Lorenzo Guerini (Pd-liste civiche-Idv-Federazione della Sinistra-partito pensionati) viene confermato con il 53,66%; mentre Sergio Tadi (Pdl-Lega-lista civica) si ferma al 38,58%. Primo partito il Pd che ottiene il 28,62% e 14 seggi, segue il Pdl con il 19,46% e 8 seggi e la Lega con il 16,57% e 6 seggi. Forti anche le due liste che sostengono il sindaco e che insieme totalizzano circa il 18% e prendono in tutto 8 seggi.

A CHIETI SI RICONFERMA PRIMIO
Il candidato del centrodestra Umberto Di Primio è il nuovo sindaco di Chieti, avendo ottenuto il 61,4% dei consensi. Il candidato del centrosinistra Francesco Ricci ha ottenuto il 33,8%. Anche a Termoli, in Molise, vince il centrodestra. Michele Antonio Di Brino Basso è stato eletto sindaco con il 45,2% dei voti, contro il 26,8% dello sfidante di centrosinistra Filippo Monaco.

MACERATA AL BALLOTTAGGIO
Il comune di Macerata andrà al ballottaggio. Nessuno dei candidati ha, infatti, superato la soglia del 50% dei voti. In testa il centrosinistra con Romano Carancini con il 45,9% delle preferenze, mentre il candidato del centrodestra, Fabio Pistarelli, si è fermato poco sopra il 40%. 

I COMUNI DELLA BASILICATA
Sono conclusi gli scrutini in tutti i Comuni della Basilicata chiamati al voto. Questi i sindaci eletti in provincia di Potenza: Avigliano, Vito Summa (centrosinistra); Cancellara, Antonio Rocco Clemente Lo Re (Lista Civica - Cancellara democratica); Carbone, Mario Chiorazzo (Lista Civica - Camminiamo Insieme); Cersosimo, Pietro Gulmi (Lista Civica Nuova Primavera); Corleto Perticara, Rosaria Vicino (Pd); Filiano, Giuseppe Nella (Lista civica per Filiano). E, ancora, Genzano di Lucania, Pasquale Vertulli (Lista Civica - Insieme per Genzano); Moliterno, Giuseppe Tancredi (Lista Civica Insieme); Tolve, Rocco Viggiano (Lista Civica - Insieme per Tolve). Questi i sindaci eletti in provincia di Matera: Bernalda, Leonardo Chiuruzzi (Centrosinistra); Irsina, Angelo Raffaele Favale (Pdl); Montalbano Jonico, Vincenzo De Vincenzis (Lista civica Montalbano città); Salandra, Giuseppe Soranno (Centro sinistra); Tursi, Giuseppe Domenico Labriola (Lista Civica - Alleanza Impegno e Libertà).

VIBO VALENTIA A SORIANO Michele Soriano, appoggiato da Pd, Idv, Sinistra ecologia e libertà e alcune liste civiche è il nuovo sindaco di Vibo Valentia. Soriano con il 41,79% dei consensi ha battuto Nicola D’Agostino, sostenuto dal Pdl e da alcune liste civiche. Terzo classificato, invece, il candidato dell’Udc, Antonino Daffinà che ha conquistato comunque il 24,3%.

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