Un «quarantotto» per la libertà

Josef Radetzky, feldmaresciallo dell’esercito austriaco, governatore del Lombardo-Veneto, non avrebbe voluto finisse così. Il generale, che soffocò con il ferro e il fuoco gli aneliti di libertà dei milanesi e dei lombardi, a Milano alla fine ci morì, novantunenne, dieci anni dopo le barricate di quelle indimenticabili cinque giornate - dal 18 al 22 marzo 1848 - tramandate ai posteri come pagina di eroismo popolare. Il vecchio militare, in fondo, la «Madonina» la portava nel cuore e Milano era diventata la sua casa. Ma il destino, spesso più cinico di chi lo subisce, consegnò il nobile boemo, simbolo di un’epoca al tramonto, alla lista nera della Storia, almeno da questa parte delle Alpi. Sta di fatto, comunque, che ancora oggi, 162 anni dopo quei moti risorgimentali, le «Cinque giornate» restano bene ancorate allo spirito dei milanesi e sono vissute, ritenute e condivise come l’immagine più bella e più viva dell’esperienza risorgimentale, che alla fine portò alla liberazione dal «giogo» straniero. Così Milano continua a ricordare, pubblicamente, quei giorni di battaglia. E lo fa scendendo in strada, con celebrazioni a cavallo tra storia e tradizione. Il Comune è in prima fila: «Le “Cinque giornate“ hanno delineato in maniera indelebile i tratti distintivi e identitari di questa città - commenta Massimiliano Orsatti, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Identità -. E’ opportuno ripensare a quei momenti, a quei personaggi al di là della loro indiscussa rilevanza storica, quale fulgido esempio della volontà di un popolo di riappropriarsi della propria terra, della propria libertà e indipendenza. Così - continua Orsatti - in questo grande avvenimento c'è già tutto lo spirito della Milano migliore: la capacità di unire risorse e forze per conseguire grandi obiettivi e raggiungere importanti traguardi». Ricco il programma della rievocazione tra musica, balli, visite guidate e incontri letterari proposto dalle associazioni «Le Voci della Città» e «Teatro dell'Opera di Milano». Si comincia da oggi, ore 13.15, alla Chiesa di Sant'Antonio Abate di via Sant'Antonio 5, con la prima parte del concerto Un antico organo del Risorgimento in cui il maestro Matteo Galli eseguirà, sull'antico organo Tornaghi del 1865, musiche originali scritte nel periodo risorgimentale. La giornata di sabato si aprirà alle ore 11 con la visita guidata al Museo del Risorgimento di via Borgonuovo 22 (un gioiello cittadino davvero prezioso) dove alle 11.45 si svolgerà il concerto della Civica Orchestra di Fiati. Mentre Il Museo dei Martinitt e delle Stelline in corso Magenta 57, dalle 16.30 fino alle 18.30, vedrà alternarsi I Ragazzi delle barricate ciclo di letture dal romanzo di Daniela Morelli che narra le gesta e il contributo dei «piccoli-grandi» milanesi a quelle storiche giornate. Alle ore 17.30 la Chiesa di Sant'Antonio Abate ospiterà la seconda parte del concerto Un antico organo del Risorgimento. In contemporanea, al Museo dei Martinitt e delle Stelline si terrà la tavola rotonda Voci dall'archivio: la storia fatta dai ragazzi e raccontata ai ragazzi sui nuovi modi di trasmettere la Storia alle giovani generazioni. Domenica 21 Palazzo Marino, alle ore 10.30, ospiterà la conferenza Le 5 Giornate a cura di Radio Meneghina con interventi e contributi di Tullio Barbato, Rino Gualtieri, Aurelio Barzaghi e Gianfranco Gandini. Nel pomeriggio prenderà il via I campanili di Milano in Concerto, insolita quanto eccezionale successione di concerti campanari nelle più suggestive chiese cittadine. Palazzo Marino alle 16 ospiterà La Storia di un evento in cinque giornate: musiche, letture e immagini ispirate agli eventi di quei giorni. Lo spettacolo verrà replicato lunedì 22 al Pio Albergo Trivulzio alle ore 14.30. La giornata conclusiva di lunedì 22 prevede anche un'apertura straordinaria (dalle ore 16 alle 20) della Casa del Manzoni in via Morone 1, dove alle ore 18.30 si alzeranno le note del Requiem di Giuseppe Verdi. Sabato 20 e Domenica 21 in diversi momenti delle giornata, a partire da piazza Duomo, spazio anche alle ricostruzioni storiche con 100 figuranti in costume. Tutti gli eventi sono gratuiti e a ingresso libero sino ad esaurimento posti. Per ulteriori informazioni: www.comune.milano.it.

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