Due famiglie di stampatori riunite per la prima volta dalla Biblioteca Nazionale Braidense nella mostra «Editoria tra Svizzera e Italia: gli Agnelli nel Settecento a Torino e gli Hoepli dallOttocento a Milano», ricca selezione di volumi suddivisi per argomenti e molto diversi tra loro. Una manifestazione promossa dallIstituto Svizzero nellambito delle Giornate Europee del Patrimonio, con il patrocinio del Consolato svizzero a Milano e della città di Lugano. Sarà lo stesso Console oggi alle 18, in via Politecnico Vecchio 3, a parlare dei volumi conservati nelle biblioteche ticinesi. La rassegna chiude il 29 ottobre.
Fu di breve durata la storia editoriale degli Agnelli a causa di tragici eventi. Di lunga durata invece le vicende degli Hoepli: lattività libraria ed editoriale avviata dal giovane Ulrico a Milano a fine Ottocento attraversa infatti ben cinque generazioni.
Nellallestimento il duplice tema della mostra è mantenuto distinto, nonostante una caratteristica comune leghi le due famiglie: la passione per la divulgazione del sapere unita a inaspettati risvolti. Giangiacomo Casanova si rivolse agli Agnelli a Lugano nel 1768 per unopera di tema politico. Da qui il successo del periodico «Nuove diverse Corti e Paesi principali dEuropa» e la «Gazzetta di Lugano» del 1746.
Il centinaio di volumi conservati alla Braidense e allAmbrosiana di Milano sono esemplari unici, esposti per la prima volta. Un materiale consultato solo da studiosi per la pregevolezza della stampa e della grafica. Venezia, dove era nata lidea di questa esposizione, conserva edizioni pregiate alla Biblioteca Marciana, così come lArchivio storico di Lugano.
Ulrico Hoepli è stato una delle figure più innovative delleditoria europea. Era il 7 dicembre 1870 quando, giovanissimo, sbarca a Milano convinto di acquistare un libreria nel centro storico della città. È poi dal 1958 che la libreria si installa in via Hoepli a due passi dal Duomo. La mostra alla Braidense mette in luce particolari interessanti perché si concentra anche su due aspetti meno noti della casa editrice: larchitettura e la storia dellarte.
Quegli editori di frontiera
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