Quei dossier su Sentinelli

Il prossimo 2 luglio si riaprirà l’udienza davanti al tribunale di Milano fissata per distruggere i dossier raccolti illegalmente dall’ufficio Security di Telecom sotto la guida di Giuliano Tavaroli. Ma nel frattempo, dal segreto rigoroso che custodisce i dossier sequestrati dai carabinieri, trapela una indiscrezione che metterebbe in collegamento uno dei dossier con uno dei personaggi attualmente più in vista all’interno di Telecom. Al punto che ieri il sito Dagospia lo indica addirittura tra i candidati alla successione di Franco Bernabè (nella foto) ai vertici della compagnia. Si tratta di Mauro Sentinelli, che era già stato direttore generale di Tim fino al 2005, quando aveva improvvisamente lasciato l’azienda e che nel marzo scorso è tornato in Telecom come consigliere d’amministrazione al posto del dimissionario Stefano Cao. Sul motivo per cui nel 2005 si era consumata la brusca rottura tra Sentinelli e Marco Tronchetti Provera non si è mai saputo nulla. Ma ora si scopre che proprio Sentinelli era finito nel mirino della security di Tronchetti. A carico del manager era stata commissionata una indagine, argutamente battezzata in codice «Garitta», i cui risultati sono riassunti nel dossier che porta lo stesso nome. Cosa ci sia nel dossier non si sa. Ma sulla base di quelle risultanze, a Mauro Sentinelli sarebbe stato consigliato di «passare alla cassa e non farsi più vedere».

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