Il record: mai in campo la stessa formazione

«Stimolante, ma difficile», questo il Novellino pensiero, in estrema sintesi, sulla stagione che sta vedendo la Sampdoria impegnata su tre fronti. Così impegnativa, da indurre una persona che aborra il termine «turn- over» a non giocare due partite con la stessa formazione. Dal 27 agosto ad oggi, l'undici iniziale è sempre stato modificato. Vuoi per opportunità tattiche, vuoi per infortuni e squalifiche, vuoi per dare fiato a chi ne spende troppo, Novellino ha dovuto abbandonare la sua avversione per i cambi di formazione e adagiarsi ai ritmi dettati da questa stagione.
Nella prima gara di campionato, contro la Fiorentina, in campo dall'inizio c'era una formazione tutta sperimentale con Tonetto terzino sinistro, Edusei (poi passato al Torino) a fare le veci di Volpi, e Zauli sulla corsia di sinistra. Partita tatticamente sbagliata e cambio: l'11 settembre contro la Reggina, l'unico reparto confermato è il duo d'attacco Flachi- Bonazzoli, con Pisano tornato fra i titolari e Tonetto spostato nuovamente a fare l'ala. Quattro giorni dopo il battesimo europeo in Portogallo: Pisano sta fuori per squalifica e Tonetto ritorna terzino con Gasbarroni al suo posto. Passano due giorni e la Samp affronta il Milan tra le mura amiche: esordio da titolare per Dalla Bona che gioca alla «Pirlo» fermando la sfuriate di Kakà, mentre a Flachi è preferito Zauli. La formazione si risulta azzeccata e la Samp travolge i rossoneri. Si va a Treviso dove resta salda la difesa con Zenoni, Castellini, Pavan e Pisano ad occupare le stesse posizioni della domenica precedente. Tenuto a riposo Diana ( che sarà squalificato), Flachi torna titolare. Ma, nell'impegno casalingo contro il Chievo l'undici iniziale cambia ancora: Palombo torna titolare per Dalla Bona, Diana prende il posto di Gasbarroni. Per il ritorno di coppa Uefa la sola novità eclatante è Zauli preferito a Flachi. Prima della sosta si va di scena a Messina, vigilia travagliata da infortuni e intossicazioni che mettono in crisi le scelte del tecnico, costretto a ripiegare su Palombo come difensore centrale visto che Pavan, Sala, Zamboni e Falcone sono indisponibili. Manca anche Tonetto, sostituito da Gasbarroni.
Sosta, poi di nuovo in campo il 16 ottobre con Ascoli- Samp che segna il ritorno in campo di Giulio Falcone (dovrà mettere un plantare, rientrerà in campionato), novità in una difesa che dall'inizio della stagione aveva cambiato poco. Nella gara casalinga con il Siena, Castellini si sposta a destra per far rifiatare Zenoni, mentre Pavan torna titolare così come Dalla Bona che prende il posto di Palombo. Rimane salda la coppia Flachi- Bonazzoli che dovrà separarsi per la squalifica del 10 blucerchiato (giocherà Borriello) a Torino con la Juventus in concomitanza con la rinuncia a Falcone ed il rientro di Zenoni. Il resto è la recente formazione anti- Inter che ha visto il prezioso recupero di Sala. Caro Novellino, benvenuto nel mondo del «turn- over».

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