Sono 951.417, compresi 3.377 neodiciottenni al voto per la prima volta, i milanesi chiamati alle urne domenica e lunedì per esprimersi sul referendum per la riforma della Giustizia. Oltre ai 367 seggi esteri, il Comune allestirà 1.249 sezioni in 162 scuole, per le quali dovrà reclutare 3.747 scrutatori e 1.249 presidenti di seggio. C'è tempo fino a venerdì per presentare la propria candidatura online. In alternativa ci si può candidare recandosi presso l'Ufficio Elettorale di via Messina 52/54 o inviando una mail a DSC.ElettoraleAlbi@comune.milano.it. Bisogna essere maggiorenni, cittadini italiani e per ricoprire l'incarico di presidente di seggio è richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Il compenso è di 149,50 euro per i presidenti e di 119,60 euro per scrutatori e segretari. Per i seggi speciali sono di 90,85 euro e 60,95 euro. Gli elettori devono presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi l'ha smarrita o ha esaurito gli spazi a disposizione può chiedere il duplicato, senza appuntamento, in una delle sedi anagrafiche o presso l'Ufficio Elettorale di via Messina 52. L'Ufficio Elettorale e il salone centrale di via Larga 12 sono aperti straordinariamente fino a sabato dalle ore 8.30 alle 19, domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Le sedi decentrate resteranno aperte sabato e domenica dalle 8.30 alle 17. Dall'1 al 15 marzo il Comune ha erogato 13.469 tessere elettorali e rilasciato 12.853 carte di identità elettroniche. A disposizione delle persone più fragili il voto assistito e domiciliare.
Per il primo sono state arrivate 163 richieste, per il secondo 76. Per la prima volta ai seggi verrà adottato un registro unico, eliminando la distinzione fra maschi e femmine, così come l'indicazione del cognome del marito per le donne coniugate.