Regione Reddito minimo garantito, si parte. Pdl: «I beneficiari? Quattro gatti»

Reddito minimo garantito? Si parte: dal primo settembre i residenti del Lazio potranno presentare la domanda. I moduli necessari saranno disponibili negli uffici postali, oltre che nei Comuni e nei municipi. Per disoccupati e inoccupati previsti 583 euro mensili, più una serie di prestazioni gratuite o a prezzi di favore. Dal trasporto pubblico alle attività culturali e ricreative, dai servizi pubblici ai libri di testo. E gli enti locali potranno decidere se erogare o meno dei contributi al fine di ridurre il canone di locazione. Chi presenterà domanda dovrà avere i seguenti requisiti: età compresa tra i 30 e i 44 anni, residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della richiesta, iscrizione ai centri per l’impiego come inoccupati, disoccupati o precariamente occupati. Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all’importo fiscale non soggetto all’imponibile Irpef, pari a 8mila euro. Occorre, in aggiunta, non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico. Attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per le donne, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo, con oltre 24 mesi di iscrizione ai centri per l’impiego. «Una volta raccolte tutte le domande - ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Alessandra Tibaldi - le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione. In base all’accordo sottoscritto con le Poste Italiane per questo primo anno di sperimentazione della legge, gli uffici postali oltre a distribuire la modulistica con le relative istruzioni per la compilazione, dovranno anche ritirare le domande inoltrate ai Comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli, mandare le richieste alle Province ed erogare gli assegni del reddito minimo garantito». Con l’assestamento di bilancio regionale approvato lo scorso 8 agosto, ha sottolineato l’assessore, la legge per il reddito minimo garantito ha beneficiato di una maggiore copertura finanziaria per il triennio 2009-2011. «Con 135 milioni di euro - ha riferito la Tibaldi -, 15 per questo scorcio di anno e 60 per i due successivi, saranno ancora più numerose le persone coinvolte da questa innovazione del welfare». Ma il Pdl attacca: «La giunta Marrazzo continua ad annoverare tra le misure anticrisi la pagliacciata del reddito minimo garantito - queste le parole usate dall’esponente azzurro Luca Malcotti -. In realtà si tratta di una iniziativa di pura propaganda. Infatti, anche dopo l’aumento dei finanziamenti, i beneficiari effettivi del contributo saranno in tutto il Lazio meno di 7.500 persone. Praticamente quattro gatti. Resta poi da comprendere quanto ci costerà la distribuzione dei moduli, la loro raccolta, l’esame delle domande e via dicendo. Alla fine probabilmente scopriremo che i costi di gestione sono addirittura superiori a quelli effettivamente erogati».

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