Al via «Rete imprese Italia» Il timone va a Sangalli

«Rete Imprese Italia»: così si chiamerà, secondo le indiscrezioni raccolte dall’Ansa, il nuovo soggetto che nasce dall’alleanza tra le associazioni delle pmi del cosiddetto «Patto Capranica» e cioè Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Cna e Casartigiani. Accantonati, quindi, gli altri nomi inzialmente inseriti nella rosa, di cui alcuni di reminiscenza greca (quali Itaca e Agorà). Nome e logo sono stati studiati dall’agenzia Armando Testa: nella grafica, la parola «rete» apparirà in dimensioni minori per far prevalere «Imprese Italia». L’alleanza tra i «piccoli» del Patto Capranica ha quindi tutto pronto per il varo ufficiale di lunedì a Roma all’Auditorium della Musica. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sarà il primo a salire al vertice dell’alleanza per sei mesi, poi le redini passeranno a turno alle altre organizzazioni socie.
A presiedere la Fondazione sarà invece Giuseppe De Rita, presidente del Censis. La nuova holding dei piccoli del commercio, artigianato e servizi, ha alle spalle quattro anni di storia. Parte infatti dal 2006 quando si diede vita al «Patto del Capranica», dal nome dell’ex cinema romano dove ebbe luogo la manifestazione delle cinque organizzazioni per protestare contro gli inasprimenti fiscali dell’allora governo Prodi. La volontà di creare la «super organizzazione delle pmi», «l’associazione delle associazioni» scaturisce dal desiderio di essere più visibili sulla scena economico-politica e di contare di più ai tavoli istituzionali seduti accanto a Confindustria e ai sindacati. Forti della consapevolezza di rappresentare quasi il 95% della struttura produttiva del Paese e l’80% dell’occupazione. Alla Fondazione faranno capo compiti di coordinamento e ricerca, un «pensatoio» che metterà a punto le priorità in agenda.

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