Tutto nasce da un libro, anzi: "dal" libro per eccellenza: il volume più bello e misterioso che sia mai stato stampato in Italia, la «Hypnerotomachia Poliphili», edita nel 1499 a Venezia dal maestro Aldo Manuzio. Da qui il nome «Polifilo»: prima dato a una libreria, poi a una splendida casa editrice. Che oggi compie cinquant'anni.
Era il 1959, infatti, quando nacquero a Milano le Edizioni Il Polifilo, come filiazione ideale della libreria antiquaria «Il Polifilo» (che era stata aperta nel 1941) ad opera dello scrittore e libraio antiquario Alberto Vigevani (1918-1999), insieme al fratello Enrico e all'amico Lodovico Lanza (poi, nel 1968, arrivò il figlio Paolo, attuale editore). Vigevani, uomo colto e raffinato che aveva dopo aver preso parte alla fondazione di «Corrente» insieme con Sereni, De Grada, Treccani e altri, fondando le sue edizioni voleva stampare libri - sempre curatissimi dal punto di vista editoriale e tipografico - che contribuissero alla salvaguardia e alla trasmissione di un grande patrimonio di cultura italiana che sembrava quasi perduto, dalle stampe dei più grandi incisori e vedutisti alla ristampa di importanti opere di scienza e tecnica, orgoglio e primato dell'Italia rinascimentale. E poi testi che si propongono di valorizzare la cultura non letteraria, l'architettura, le scienze e le tecniche, le arti, la vita rustica e civile. E infine testi rari, inediti e di ormai difficilissimo reperimento (nella la collana, straordinaria, «La Biblioteca perduta»).
Alberto Vigevani era quello che si dice un vero Signore. Serio, elegante, colto, dal quale - sia si chiacchierasse di cose frivole sia si discutesse di cose serie - c'era sempre qualcosa da imparare. Come dai libri che scrisse (negli ultimi anni ristampati da Sellerio come «Il battello per Kew», o «All'ombra di mio padre. Infanzia milanese» e soprattutto, visto che si parla di librerie e case editrici, «La febbre dei libri. Memorie di un libraio bibliofilo») e da quelli che stampò. E che i suoi eredi continuano a stampare ancora oggi: l'ultimo nato in casa Polifilo è il «Breve compendio della vita di Tiziano» apparso a Venezia con i tipi dello stampatore Sante Grillo nel 1622, la prima biografia completa dedicata a Tiziano Vecellio scritta da un omonimo discendente del grande artista, a sua volta pittore, soprannominato Tizianello.
Una chicca, come tutte quelle offerte ai propri lettori dalle edizioni Il Polifilo.
Alla ricerca dei capolavori perduti: le edizioni «Il Polifilo» compiono 50 anni
Nel 1959 lo scrittore e antiquario Alberto Vigevani fondò a Milano la celebre casa editrice, tuttora in attività. Prese il nome dal libro più bello e misterioso della storia e scelse di ristampare i testi dimenticati o scomparsi che hanno fatto la cultura italiana
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