Antonio Lodetti
Musica e libri: uno splendido connubio che trova imprevedibili risvolti oggi a Ponte di Legno, provincia di Brescia, al festivaldella canzone umoristica dautore Dallo sciamano allo showman. Nel pomeriggio Ricky Gianco, Sergio Bardotti e il disegnatore Joshua Held presentano la collana Canzoni illustrate, libri a fumetti che prendono spunto dal testo di una canzone (tra gli altri Pietre dello stesso Gianco e La gatta di Gino Paoli), la sera alle 21 concerto di Ricky Gianco e di Morgan sul tema dellironia.
«In tempi così duri il ruolo della canzone è sempre più importante», sottolinea Ricky Gianco, cantautore di culto. Pioniere del rock italiano quando nei primi Sessanta cantava canzoni a dir poco onomatopeiche (uno dei primi brani si intitolava Abbi dubbi e diceva Abbi dubbi ubbidabodeio), poi pedina importante del Clan di Celentano (Ora sei rimasta sola e Pregherò, versione italiana di Stand By Me), poi ancora autore di classici come Pugni chiusi, Il vento dellEst e infine dai Settanta in poi cantautore impegnato (da Un amore e A Nervi nel 92 fino allultimo cd con la Pivano e molti ospiti) non molla il suo ruolo di guastatore sarcastico e ribelle. «Amo star fuori dalla scena ufficiale; non devo render conto a nessuno se non al mio pubblico. Ho sempre vissuto a modo mio, nel 63 allAstoria di Londra ho conosciuto i Beatles, da allora mi sono adeguato ai tempi senza svendermi o accettare compromessi. Canto canzoni di protesta, mescolando rockabilly, rock and roll e un pizzico di country con la melodia italiana». Il mondo della musica è in crisi ma lui fa finta di non accorgersene. «Esce in questi giorni il mio triplo cd antologico con inediti e rarità. Il mercato non minteressa, ho già avuto fin troppo successo e ho un pubblico fedele che mi segue tutto lanno in concerto in giro per lItalia. Mi dispiace per i giovani, perché sono tanti e sono bravi. Al festival di Mantova ne lanciamo parecchi».
Ogni show per Ricky Gianco è una novità. «Mai ripetersi; ho un repertorio vasto e cerco di inventare sempre qualcosa; a volte ospiti come Ornella Vanoni o Gino Paoli, a volte star del country come Chris Hillman». E questa volta? «Stasera dovrebbe esserci un coro di montagna per dare nuova veste ai miei brani. Siccome è una serata dedicata allironia canterò i miei pezzi più caustici, dal rock scatenato di Questa casa non la mollerò (versione italiana di Six Days On the Road) a Romantico, da Compagno si compagno no un caz... a La camicia blu, da Ironia a una versione demenziale italiana di Im Easy, quella di Keith Carradine nel film Nashville. Insomma ci sarà da divertirsi. Altro protagonista sarà Morgan che, messo da parte il repertorio di De André, cambierà pelle trasformando da par suo pezzi del Quartetto Cetra, di Van Wood e classici milanesi di Nanni Svampa. In attesa del nuovo disco, in cui molto probabilmente ci sarà un cameo di Asia Argento.
Ricky Gianco e Morgan Festival della canzone umoristica, Ponte di Legno, ore 21