Rivera: «Il derby? Di solito chi insegue è favorito...»

L'ex golden boy: «L'assenza di Ibrahimovic è senz'altro pesante, ma una grande squadra deve essere in grado di fare a meno dello svedese».

«In questo momento l'Inter sta meglio e poi generalmente chi rincorre è avvantaggiato». Per Gianni Rivera saranno i nerazzurri di Leonardo a partire favoriti nel prossimo derby contro il Milan (2 aprile alle 20,45), derby che potrebbe risultare determinante, soprattutto dal punto di vista psicologico, anche nella corsa allo scudetto: dall'arrivo di Leonardo, con 13 punti di svantaggio dal Milan (ma con due partite da recuperare), in tre mesi i nerazzurri si sono portati a due sole lunghezze dai cugini rossoneri.
Partecipando ad un incontro con gli studenti di alcune classi del Liceo Archimede di Roma per discutere di 'Etica nello Sport - «l'importanza delle regole», l'ex Golden Boy del calcio italiano, oggi presidente del settore giovanile scolastico della Figc, si è soffermato anche sulla stretta attualità del campionato, un campionato «strano e quanto mai incerto». «L'assenza di Ibrahimovic (squalificato dal giudice sportivo ma venerdì si discuterà del ricorso presso la Corte di Giustizia Federale) nel derby è senz'altro pesante per il Milan - ha aggiunto - ma una grande squadra deve essere in grado di fare a meno dello svedese. Comunque il derby è una partita strana, fuori dalle logiche normali». A guardare con interesse alla stracittadina di Milano ci sarà anche il Napoli. «La squadra di Mazzarri è vicina, può ancora succedere di tutto».

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