La rivista di chi ama la città

È stato scelto, non a caso, lo scenario di Villa Lo Zerbino, nobile dimora genovese che appena si distingue dall’esterno, a partire dall’ingresso dietro piazza Manin, quasi a voler rispecchiare lo spirito di riservatezza della città e dei suoi abitanti. È qui dunque che venerdì sera, a partire dalle 20, l’Associazione «Genova Zena» e il mensile omonimo che ad essa si ispira hanno deciso di celebrare il primo compleanno e il radicale restyling editoriale, dopo che alla guida della rivista si è insediato l’imprenditore Walter G. Cherchi. Con un obiettivo ben preciso: fare informazione su Genova e sulla Liguria all’insegna delle curiosità, delle note di colore, dei personaggi «del giorno e della notte», ma, possibilmente, senza troppe concessioni al gossip fine a se stesso, al pettegolezzo, alla malizia insinuante fra le righe. L’accostamento con Villa Lo Zerbino, in questo senso, pare pertinente, in nome della genovesità, della liguricità che significano innanzi tutto sobrietà nella manifestazione di sé. A questo promette di attenersi «Genova Zena», secondo quanto scrive negli editoriali Cherchi. Che vuole «dare al giornale un’identità che non sia soltanto gossipara, ma spesa a creare un gruppo affiatato,soprattutto collaborativo, a far sì che l’interesse di tutti sia sempre prevalente su quello dei singoli». Via libera, pertanto, alle «inchieste su argomenti spinosi e di attualità, come il centro storico e la questione Scarpino, le fonti alternative di energia e il traffico». Certo, ci sono sempre le pagine dedicate alle miss aspiranti veline e ai locali notturni alla moda, le interviste ai «rampanti» che fanno fatica a non sconfinare nell’agiografia, e qualche segnalazione che assomiglia più a un benevolo incoraggiamento che a una certezza consolidata. Ma è anche vero che il motto che figura sopra la testata - «Il mensile dei liguri che amano la Liguria» - è un impegno da sostenere con una buona dose di ottimismo, se si vuole contribuire in qualche modo allo sviluppo della città e della regione. È lo spirito che caratterizzerà senza dubbio anche la festa di venerdì sera, con un party «raccontato» da Corrado Tedeschi, musica d’autore e cabaret. A salutare il mensile - che ha superato le 2500 copie vendute e i 400 abbonati, ha sedi a Genova e Imperia, ma presto ne avrà anche a Savona e La Spezia - ci saranno, fra gli altri, Vittorio De Scalzi, Max Manfredi, il gruppo strumentale Gnu Quartet, Andrea Celesti, Maria Grazia Quaranta, e i comici Fabrizio Casalino e Alessandro Bergallo. Tutti uniti con gli ospiti per fare gli auguri di buon compleanno alla rivista e di pronta ripresa a Genova e alla Liguria.