Per Roma e Lazio incognita bulgara. E anche un derby tra fratelli

Una cosa è certa: dimentichiamo in fretta il Kosice (e in fondo pure l’Elfsborg). L’Europa League non sarà la Champions ma è pur sempre una cosa seria e i gironi toccati ieri a Roma e Lazio nel sorteggio di Montecarlo, ancorché non proibitivi, non sono privi di insidie. Vediamole.
Roma. Il girone è l’E, le avversarie il Basilea (Svizzera), il Fulham (Inghilterra) e il Cska Sofia (Bulgaria). Un gruppo equilibrato, che non dovrebbe comunque creare problemi alla squadra di Spalletti, che è la favorita numero uno alla vittoria finale della manifestazione (non siamo noi a dirlo, ma nientedimeno che i bookmaker inglesi). Il Basilea, sesto nel campionato svizzero, ha eliminato nei preliminari i portoghesi del Santa Coloma, gli islandesi del KR Reykjavìk e gli azeri del Baki. Allenato da Thorsten Fink, ha negli attaccanti Alex Frei e Marco Streller le stelle. Veste una maglia a strisce verticali rossoblù e il suo stadio è il St. Jakob (38.512 spettatori). Il Fulham è la meno nota delle cinque squadre di Londra in Premier League ma la più antica, essendo stata fondata nel 1879. Allenata dall’ex interista Roy Hodgson ha nell’attaccante (inglese malgrado il nome) Bobby Zamora e nel portiere australiano Mark Schwarzer (quello del rigore di Totti ai mondiali 2006) i suoi uomini chiave. Nel Fulham gioca anche Bjorn Helge Riise, fratello più giovane di tre anni del John Arne romanista. Il Fulham ha eliminato i lituani del Vetra e i russi dell’Amkar Perm. I colori sociali sono il bianco e il nero e lo stadio il Craven Cottage (24.500 spettatori). Il Cska Sofia, che la Roma incontrò nella Coppa dei Campioni 1983-84, è allenato da Luboslav Penev ed è primo nel campionato bulgaro. I suoi giocatori più pericolosi sono il difensore Ivan Ivanov, il centrocampista Ivan Stoyanov e l’attaccante Spas Delev. Ha eliminato gli irlandesi del Derry City e i russi della Dinamo Mosca. La sua divisa è rossa e gioca allo Stadio dell’Armata bulgara.
Lazio. Il girone è il G, le avversarie il Villarreal (Spagna), il Levski Sofia (Bulgaria) e il Salisburgo (Austria). Il Villarreal è una delle nuove grandi d’Europa. Gli «yellow submarines» (dal colore delle divise) dell’omonima città vicino Valencia sono allenati da Ernesto Valverde e hanno nell’italiano Giuseppe Rossi il giocatore più rappresentativo (ma ci sono anche Pires, Cazorla, Capdevila...). Hanno eliminato gli olandesi del Nac Breda. Giocano al Madrigal (22mila spettatori). Il Levski Sofia cambione di Bulgaria è allenato da Ratko Dostanic e vi militano tra gli altri il nigeriano Deniran Ortega e il francese Cédric Bardon. La divisa è blu, lo stadio il Georgi Asparuhov (29.200 spettatori). È stato eliminato nei preliminari di Champions League dagli ungheresi del Debrecen. Infine il Salisburgo, squadra campione di Austria eliminata ai preliminari di Champions dal Maccabi Haifa. Allenato dall’olandese Huub Stevens conta sull’attaccante tedesco Alexander Zickler e sul centrocampista camerunense Some Tchoyi. Indossa maglia bianca e pantaloncini rossi e gioca alla Red Bull Arena (18.250).

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