Calci e pugni all'attivista gay: "Stava baciando il compagno"

L'uomo sarebbe stato aggredito da uno sconosciuto mentre era in attesa del treno alla stazione di Valle Aurelia insieme al compagno

Calci e pugni all'attivista gay: "Stava baciando il compagno"

Calci e pugni ad una coppia omosessuale per un bacio in pubblico. Sarebbe questo il motivo per cui l'attivista Lgbti Christopher Jeanne Pierre Moreno è stato aggredito da uno sconosciuto mentre attendeva il treno, alla stazione romana di Valle Aurelia, insieme al suo compagno. "Ha urlato 'che cosa fate?' mentre baciavo il mio compagno e poi siamo stati aggrediti", racconta a Gaynews.it.

L'aggressione

Stando a quanto riporta il sito Gaynews.it, l'aggressione risalirebbe allo scorso 26 febbraio scorso ma la notizia è stata diffusa solo nella giornata di sabato 19 marzo, quando sono stati recuperati i nastri delle telecamere interne alla stazione che comprovavano il movente omofobo. I due ragazzi erano in attesa del treno, sulla banchina della fermata di Valle Aurelia, quando uno sconosciuto li avrebbe aggrediti a suon di calci e pugni. A quanto pare, a scatenare la furia dell'avventore sarebbe stato un bacio tra Christopher Jeanne Pierre Moreno, noto attivista gay, e il suo compagno. Per fortuna, l'aggressione si è risolta senza conseguenze gravi per le due vittime.

"Avevamo da poco brindato insieme con un amico per il mio compleanno, che sarebbe stato l’indomani – racconta l'attivista Lgbt a Gaynews –,e stavamo attendendo l’ultimo treno per tornare a casa. Mentre mi baciavo col mio compagno, abbiamo sentito improvvisamente un uomo urlare dalla banchina di fronte: Che cosa fate? Non vi vergognate?. Dopo avergli risposto: Ma a te che ti frega? e aver ripreso a baciarmi col mio compagno, il tizio ha attraversato i binari e ci ha raggiunti, colpendo prima all’occhio il mio compagno. Impaurito, ha cercato di portarmi via e poi è fuggito. Ma io sono rimasto lì, non avendo paura di affrontarlo e continuando a chiedendogli che problemi avesse". Quando l'aggressore si è chinato per raccogliere delle pietre dalle rotaie, i due ragazzi hanno minacciato di chiamare la polizia. A quel punto, il violento si sarebbe messo in fuga saltando a bordo di un treno.

Il video e la denuncia

Il video della feroce aggressione è stato condiviso sulla pagina Facebook Gaynet Italia, associazione a tutela dei diritti della comunità Lgbti, e riproposto nella versione integrale sul canale YouTube di Gaynews, nella giornata di sabato 20 marzo.

L'attivista aggredito, assistito dall'avvocato Valentina Ciaramella, socia di Rete Lenford, ha subito denunciato l'accaduto ai carabinieri. "L'iter con le forze dell’ordine non è stato facile - racconta Francesco Coco, referente di Gaynet Italia a Gaynews.it - La polizia ha faticato a comprendere il movente omofobo ed è servita una integrazione della denuncia per mettere nero su bianco la richiesta di recuperare i video delle telecamere di sicurezza, che proverebbero la dinamica dei fatti. Attualmente non sappiamo ancora se le immagini saranno recuperate, poiché vengono distrutte ogni 7 giorni e questi passaggi hanno determinato una notevole perdita di tempo. Attendiamo adesso il pronunciamento del pubblico ministero su quanto accaduto, auspicando che si faccia tutto il possibile per l’identificazione dell’aggressore e per classificare questo reato nel miglior modo possibile secondo gli attuali strumenti giuridici".

La solidarietà del mondo politico

"Rimango scioccata dinanzi a questa assurda e brutale violenza a Romaa danno di un ragazzo che, dalle ricostruzioni della stampa, sarebbe stato aggredito solo perché baciava il suo compagno", ha scritto la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni sulla sua bacheca Facebook.

Sulla vicenda si sono espresse anche altre personalità di spicco del mondo politico, tra cui l'ex segretario del Pd Nicola Zingaretti. "Due ragazzi picchiati per un bacio. - ha detto ad Adnkronos il governatore della Regione Lazio -Sembra incredibile ma è successo a una coppia gay pochi giorni fa a Roma. Hanno tutto il nostro sostegno. Ora subito la legge Zan contro l'omofobia. È tempo di un Paese più giusto per tutti". Solidarietà anche da parte della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. "A questi due ragazzi tutta la mia vicinanza. - ha scritto su Twitter - Scene come questa, la violenza, la discriminazione, ci offendono tutti. Umiliano la nostra coscienza di Paese. E noi dobbiamo ripudiarle, senza se e senza ma".

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