"Cinesi infetti tornate a casa": la scritta choc sul bus Cotral

Commenta quanto accaduto sul mezzo Cotral, l’assessore ai Trasporti della regione Lazio, Mauro Alessandri: "Il razzismo che esprime è disgustoso”

“Cinesi infetti tornate a casa”. È questa la scritta apparsa sullo schienale di un bus Cotral nella giornata di oggi. Un’immagine da condannare e pubblicata dall’assessore ai Trasporti della regione Lazio, Mauro Alessandri, su Facebook. Alessandri, sul social network, scrive: “Questa scritta è apparsa su un autobus della flotta Cotral. Il razzismo che esprime è disgustoso e deprecabile. Oltre a questo, come vi avevo già detto, i nostri mezzi sono ormai dotati di telecamere a bordo: il responsabile sarà individuato e sanzionato. I beni pubblici vanno rispettati. Pubblico vuol dire di tutti, non di nessuno”.

Non è la prima volta che notizie del genere fanno il giro della rete in queste ore. Ed è sempre più difficile spiegare l’odio, ma soprattutto la paura, di una città che vive sotto lo scacco del virus cinese. Come il mondo intero, del resto.

Lo scatto è stato pubblicato anche su Buscotral, l’account Instagram dell’azienda, che ha commentato simpaticamente l’episodio. Scrive: “Ah, come se non bastasse imbrattare bus acquistati con soldi pubblici, ora mascheriamo il becero razzismo dietro la paura del virus? Siamo un po’ confusi. È il 2020 o il 1920?” E aggiunge due hashtag di cui uno tutto in slang romanesco: #sonosoldituoi #CeSoLeTelecamereGenio.

Solo poche ore prima avveniva un altro episodio di cronaca che ha fatto notizia sempre a Roma. Un teenager ha aggredito, brandendo una bottiglia di vetro rotta, un gruppo di cittadini cinesi. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di domenica 9 febbraio. I cinque cinesi si sono imbattuti nel giovane spalleggiato peraltro da qualche altro ragazzino. Fra le vittime dei bulli anche una donna in gravidanza, poi medicata in ospedale.

Il tutto è accaduto attorno alle 4 di pomeriggio nei giardini della piazza del quartiere del VII Municipio Tuscolano. È qui che le sei persone di origine cinese hanno incrociato gli adolescenti. Quest’ultimi hanno iniziato a gridare contro di loro: “Siete infetti, via, via…”. Le frasi gridate dal branco nei confronti della comitiva orientale sono state riferite dai testimoni presenti alle forze dell’ordine. Il violento, insieme al gruppetto, ha avvicinato i cinesi che poco dopo sono stati insultati e minacciati da un coccio di vetro affilato: “Andate via dall’Italia perché siete infetti dal Coronavirus”. Momenti concitati e di paura che hanno portato i cinesi a scappare via. Nessuno fortunatamente è rimasto ferito.