Compravano auto online con assegni falsi per rivenderle in Romania

Cinque persone denunciate dalla polizia di Roma. La truffa conta cinque compravendite di auto per una cifra di circa 58mila euro

Acquistavano auto con assegni falsi per poi rivenderle in Romania. Una truffa per migliaia di euro quella sventata dagli agenti della polizia di Stato del commissariato San Giovanni di Roma con un’indagine partita da una denuncia di una cittadina che dopo aver venduto, tramite un sito online di compravendita, la propria autovettura, si è trovata con un assegno di 11mila euro falso.

A ricostruire le modalità operative della truffa sono stati i riscontri fatti dagli investigatori. Grazie ad una documentazione falsa - redatta anche a nome dei venditori - le macchine venivano cancellate dalla circolazione e trasportate in Romania dove venivano nuovamente messe in vendita. A individuare tutti i componenti dell’organizzazione (3 italiani di 30, 50 e 52 anni, un cittadino romeno di 37 anni e uno appartenente ad una famiglia di etnia rom di 27 anni), è stato un attento e scrupoloso esame di tutta la documentazione in possesso degli investigatori, incluso l’assegno circolare.

Successivi accertamenti hanno permesso agli agenti di capire che, negli stessi giorni, a Roma, con la stesse modalità, erano state effettuate altre cinque compravendite di auto, movimentando - grazie alla truffa - una cifra di circa 58.750 euro. Le coordinate sulla posizione delle macchine trasportate in Romania, sono state ottenute con sofisticati sistemi di rilevazione satellitare: la polizia romena ha così potuto sequestrare le auto che successivamente, gli agenti del commissariato San Giovanni, diretto da Mauro Baroni, hanno restituito ai legittimi proprietari. Le 5 persone coinvolte, al termine dell’attività investigativa, sono state denunciate per riciclaggio e truffa.

Solo poco tempo fa una maxi truffa sulle assicurazioni. Oltre 220 siti per la sottoscrizione di false polizze assicurative online sono stati oscurati nell’ambito di un’operazione della guardia di finanza che ha eseguito provvedimenti di perquisizione locale, informatica e conseguente sequestro nei confronti di persone ritenute responsabili di truffe online, attraverso cui sarebbero stati raggirati centinaia di cittadini.

I clienti, convinti di sottoscrivere assicurazioni vantaggiose per le proprie auto o le proprie abitazioni, si sono ritrovati senza alcuna copertura assicurativa. L’indagine, diretta dalla procura di Milano ha permesso di individuare e di oscurare complessivamente 222 siti web che proponevano assicurazioni online, contravvenendo alle prescrizioni imposte dal codice delle assicurazioni private. Gli autori della truffa avrebbero convinto i clienti di aver fatto un grande affare, risparmiando e ottenendo la copertura assicurativa. Ma così non era.

Il modus operandi, comune a gran parte dei portali individuati e utilizzato per trarre in inganno gli utenti, prevedeva l’utilizzo indebito dei loghi delle più note compagnie di assicurazione presenti in Italia e l’indicazione di un numero Rui (Registro unico degli intermediari assicurativi) contraffatto, funzionale al raggiro. L’attività investigativa, realizzata con la collaborazione dell’Ivass, oltre all’oscuramento dei portali web, ha permesso di identificare 74 persone e di eseguire perquisizioni nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili del reato di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione assicurativa e truffa aggravata.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di adl

adl

Gio, 09/01/2020 - 12:09

Adesso si doteranno tutti di Registratore Telematico per le truffe.

Ritratto di veronika

veronika

Gio, 09/01/2020 - 12:15

la cosa bella é che la tia banca non ti può dire a priori se l'assegno circolare sia valido, finché non lo versi e la tua banca prova a incassarlo dalla banca emittente!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 09/01/2020 - 12:21

Mandino la furbetta Rajae di Striscia la notizia, quella che ieri ha detto che ci sono pure quelli che lavorano onestamente. E già con la proporzione di uno su un milione si fa un vanto. Che penosa, sta insultando gli italiani praticamente dandoci del razzista. Ma vai al tuo Paese a fare l'inviata, invece di insultarci. Questa è la forza dell'altra che va a Sanremo. Ma tutti noi le troviamo?

cabass

Gio, 09/01/2020 - 12:52

Confermo quanto dice Veronika, ora che la banca sa dirti se l’assegno è buono o no, l’acquirente e la tua ex auto sono già in Romania da un bel pezzo... Possibile che non ci sia una banca dati in tempo reale per gli assegni circolari???

Ritratto di 98NARE

98NARE

Gio, 09/01/2020 - 13:04

Girate il TUTTO alla BOLDRINI....... LEI con i ROM ha un feeling particolare......

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 09/01/2020 - 13:43

Quando ordini un prodotto su e.commerce, prima verificano che il pagamento sia andato in porto poi ti spediscono il prodotto.

Yossi0

Gio, 09/01/2020 - 20:54

mi chiedo chi vende una vettura a un rom ...