"Vado dalla zia malata". Le scuse dei "furbetti" del Coronavirus

I soliti furbetti. Uomini e donne che sfidano la legge perché indisciplinati. Se ne infischiano del coronavirus e mettono a repentaglio la salute di tutti

Continuano i controlli della municipale a Roma. Il rischio da coronavirus c’è. Tutti ne parlano. Ma i furbetti purtroppo si moltiplicano. C’è chi si è inventato che andava a trovare la zia, anziana e malata. La donna però aveva 40 anni e a quanto pare stava benissimo. Chi ha forzato il posto di blocco. Chi si è messo a rivendere abusivamente mascherine e gel igienizzante. Ancora controlli a tappeto e ancora romani che non rispettano i divieti imposti per sconfiggere il coronavirus. Sono 34 le denunce scattate ieri durante le consuete verifiche della polizia locale di Roma capitale.

Ieri mattina due cittadini di nazionalità colombiana di 34 e 33 anni sono stati bloccati da una pattuglia della polizia locale dopo che l’auto su cui si trovavano a bordo ha forzato un posto di controllo in zona Boccea. Durante gli accertamenti mirati a verificare l’osservanza delle disposizioni che limitano gli spostamenti, la Fiat Stilo non si è fermata all’alt degli agenti del gruppo XIII Aurelio, ma un’altra pattuglia è riuscita a bloccare il mezzo datosi alla fuga, dopo un inseguimento terminato su via Aurelia. I responsabili risponderanno davanti all’autorità giudiziaria dei reati commessi. Intanto, sono stati fermati.

Sono diversi i casi irregolari riscontrati dalle pattuglie per spostamenti senza un valido motivo come avvenuto in zona Aurelia, dove gli agenti hanno fermato un veicolo con due donne, provenienti dal comune di Monterotondo, le quali hanno provato a giustificarsi sostenendo di doversi recare presso un’anziana zia malata ma che in realtà, come emerso dagli accertamenti eseguiti dalla pattuglia, è risultata essere una donna di poco più di 40 anni e in buono stato di salute.

Le due sono state deferite all’autorità giudiziaria. Altre tre persone invece sono state denunciate nel quartiere di Tor Bella Monaca, una per possesso di sostanza stupefacenti. Una pattuglia della municipale ha denunciato un cittadino di nazionalità nigeriana di 32 anni che, fermato per un controllo in quanto in compagnia di altre persone senza rispettare le distanze di sicurezza, è stato trovato in possesso di diverse dosi di cannabis.

Sempre in zona Tor Bella Monaca due venditori abusivi sono stati denunciati in quanto vendevano illegalmente dei kit contenenti disinfettanti e mascherine. Erano in piena attività invece le due pasticcerie, in zona Trastevere e nel quartiere Boccea, sorprese a vendere al pubblico dolci e i tipici bignè di San Giuseppe. Entrambe sono state multate. Sono solo alcuni casi di persone che mettono a rischio la salute di tutti. La raccomandazione è sempre la stessa: restate a casa.

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 21/03/2020 - 13:09

Però,che strano. In condizioni normali,tutti (o quasi) se ne fregherebbero della zia malata o della nonna non autosufficiente,mentre ora assistiamo ad un improvviso "spirito umano" e grande generosità d'animo,visto che ogni persona fermata va a trovare la zia malata. Fa anche rima.....

Ritratto di bandog

bandog

Sab, 21/03/2020 - 13:43

C’è chi si è inventato che andava a trovare la zia, anziana e malata. La donna però aveva 40 anni e a quanto pare stava benissimo.... della serie : GRAZIE ZIAAA!!!!

Trinky

Sab, 21/03/2020 - 14:40

Basta dire che vai a comperare le sigarette: il TAR della Campania ha sentenziato che si può fare......