Degrado a Roma, siringhe sporche di sangue davanti all'asilo nido

È successo all'asilo nido Bussola d'Oro di via del Trullo, alla periferia sud ovest della Capitale, dove i genitori dei piccoli hanno trovato alcune siringhe in mezzo al fogliame. La scuola era già stata chiusa per topi

A dare l’allarme sono state le mamme dei bimbi che in mezzo ad un tappeto di foglie secche hanno trovato diverse siringhe sporche di sangue.

La scoperta, stamane, davanti all’asilo nido Bussola d’Oro, in via del Trullo, alla periferia sud ovest della Capitale. “Dopo i topi ed altri disservizi che hanno colpito l'asilo in questione, ora la sicurezza e la salute dei più piccoli viene minata addirittura dalla presenza di siringhe, le quali lasciano presagire che evidentemente non c'è alcun controllo dell'area, specialmente nelle ore serali”, denunciano Valerio Garipoli, di Fratelli d’Italia e Daniele Catalano, della Lega, che hanno chiesto alla Asl Roma 3 di intervenire.

Ad essere sollecitato dagli esponenti politici dell’XI municipio è stato anche l'intervento del personale di Ama, la municipalizzata dei rifiuti capitolina, che dovrebbe recarsi sul posto per rimuovere il fogliame e bonificare l’area. Il rischio, infatti, è che qualche bambino possa ferirsi uscendo dall’asilo.

"Ci auguriamo che l'amministrazione comunale possa dotare il prima possibile la scuola di un sistema di video sorveglianza al fine di garantire la sicurezza e i diritti dei bambini", si legge nella nota diffusa da Garipoli e Catalano. L’asilo era già salito agli onori delle cronache lo scorso ottobre, perché nella struttura, di proprietà del Comune di Roma, mancavano i materassi per far dormire bambini e neonati. Non solo, la scuola aveva aperto i battenti in ritardo per via dei lavori di manutenzione slittati a settembre.

Negli anni questo asilo nido comunale ha dovuto fare i conti con problemi strutturali, infiltrazioni e persino con un’invasione di topi. Nel 2012 gli escrementi dei roditori erano stati ritrovati nelle aule, in cucina e nell’aula mensa. Le insegnanti avevano chiesto che fosse effettuata la derattizzazione ma dopo due giorni di chiusura, le educatrici avevano dovuto chiamare i genitori perché l’intervento non era riuscito ad eliminare la presenza degli animali. Così le mamme e i papà si erano ritrovati in difficoltà per giorni. Ora la sicurezza degli alunni viene messa di nuovo a repentaglio. Stavolta dagli aghi lasciati dai tossici.

All’inizio di novembre due siringhe con gli aghi sporchi di sangue erano state rinvenute accanto a scivoli e altalene anche nel parco Don Baldoni, a pochi passi da Villa Chigi, in zona Trieste-Salario. Anche in quel caso, a dare l’allarme erano stati i genitori dei piccoli. I vigili erano intervenuti isolando l’area giochi con i nastri gialli per provvedere alla pulizia dell’area. Le operazioni sono durate oltre un mese e il parco è stato riaperto a metà dicembre.

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 16/12/2019 - 22:53

Qui,o l'Italia si dà una svegliata o finiamo male,molto male.