Il "collezionista" horror Foto di ragazze morte

In casa, una parete coperta dai volti di centinaia di ragazze morte. L'uomo era già stato condannato nel 2014 per il furto di alcune foto dai loculi. Chiesta per lui una perizia psichiatrica

Centinaia di foto di ragazze appese a una parete di casa. Tutte giovani e belle, ma morte. È quanto si sarebbero trovati davanti i carabinieri, che lo scorso 23 maggio sono entrati nell'appartamento di un 49enne, sospettato di aver sottratto le ceneri di Elena Aubry, la motociclista di 25 anni rimasta vittima di un incidente il 6 maggio 2018, dopo aver perso il controllo della sua moto, a causa della strada disconnessa.

L'uomo era uno dei sospettati, dato che era stato visto più volte girovagare tra le lapidi del cimitero del Verano, a Roma. I carabinieri lo tenevano sotto osservazione e, dopo averlo pedinato, lo avevano condotto in caserma, per chiedergli spiegazioni in merito al suo comportamento. Da lì, si era passati alla perquisizione in casa sua, dove sono state trovate le ceneri di Elena, insieme a una sua foto. Ma accanto all'immagine della 25enne, i carabinieri avrebbero trovato centinaia di fotografie di ragazze, scomparse negli ultimi anni.

Secondo quanto riporta Libero, già 10 anni fa, l'uomo sarebbe stato coinvolto in una vicenda simile, legata ad alcune sparizioni dal cimitero del Verano. Nel 2014, il 49enne era stato condannato in primo grado a 8 mesi di carcere, accusato di aver rubato foto di giovani ragazze morte. Durante il processo, l'uomo avrebbe ammesso: "Adoro ammirare i volti delle giovani donne morte. Dopo un po’, però, mi stufo, butto via le foto e vado a cercare altre immagini".

Il ritrovamento di decine di fotografie ha portato il pm che si occupa del caso a verificare la "capacità processuale" del 49enne, che è indagato per sottrazione di cadavere. Il gip ha nominato un perito, per avviare una perizia psichiatrica. Ribare le ceneri di una persona morta e della sua fotografia per poterla ammirare, infatti, è considerato un segnale di una possibile patologia da chiarire, che potrebbe rendere l'uomo incapace di intendere e di volere.

Intanto, continuano le indagini sulla morte di Elena Aubry, morta a causa dell'asfalto disconnesso, che ha fatto perdere alla ragazza il controllo della moto. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il pm avrebbe ricevuto l'informativa sulle competenze per la manutenzione del tratto di strada in cui la ragazza è caduta e si dovrebbe poi procedere alle iscrizioni nel registro degli indagati dei responsabili della manutenzione.

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