La folle velocità e il cellulare: cosa c'è dietro la morte di Mattia

Il giovane alla guida dell'auto che ha investito e ucciso il 15enne sarebbe stato distratto da alcuni messaggi su Whatsapp: confermata la forte velocità del veicolo

La folle velocità e il cellulare: cosa c'è dietro la morte di Mattia

È stato sequestrato il cellulare appartenente al 22enne che ha investito sulle strisce pedonali il giovane Mattia Roperto. Sul dispositivo saranno analizzati i tabulati e le varie applicazioni. Come leggiamo dal Messaggero, sono al vaglio anche i profili social dell'investitore, di nome Federico Costantino. Il tutto per verificare se il 22enne stesse armeggiando con il suo cellulare mentre era alla guida del veicolo. Costantino, infatti, si sarebbe distratto mentre stava leggendo alcuni messaggi su Whatsapp. Solo un'ipotesi al momento.

Mattia Roperto, un ragazzino di 15 anni, è morto poco dopo essere andato a cena assieme ai suoi compagni di scuola all'Infernetto, per festeggiare la fine dell'anno scolastico. Mattia è deceduto sul colpo. Federico Costantino risulta essere un geometra e incensurato. Tuttavia, è stata confermata la positività del giovane al drug-test. Nel sangue del 22enne sono state rinvenute tracce di cannabinoidi, infatti. Al momento, il ragazzo si trova agli arresti domiciliari, con l'accusa di omicidio stradale. È stato il pm Andrea Cusani, titolare del fascicolo, a chiedere che tale disposizione venisse convalidata.

Mattia Roperto: le perizie sul cellulare di Federico Costantino

Sempre Andrea Cusani ha disposto, inoltre, il sequestro del cellulare di Federico Costantino, più diverse analisi sull'asfalto e sul veicolo con cui il 22enne ha investito Mattia Roperto. Quest'ultimo, al momento del violento impatto, si trovava sulle strisce pedonali. Bisogna capire se Costantino si sia fermato per prestare effettivamente soccorso al 15enne, oppure lo abbia fatto, in quanto costretto da un guasto all'auto, eventualità che potrebbe aggravare la sua già delicata posizione. Gli inquirenti sono alla ricerca di telecamere di sorveglianza posizionate sul tratto di strada dove è avvenuto il sinistro e trovare un'eventuale ripresa dell'accaduto. Come si apprende da Roma Today, Costantino potrebbe essere interrogato nella giornata del 12 giugno prossimo dal gip Livio Sabatini.

Gli inquirenti non hanno dubbi: l'auto andava troppo veloce

Gli inquirenti sembrerebbero avere pochi dubbi: l'auto di Federico Costantino andava troppo veloce, in un tratto di strada in cui il limite consentito è di 30 chilometri orari. Federico Costantino non sarebbe riuscito a vedere Mattia Roperto in tempo, con conseguente impatto tra il veicolo e il corpo del ragazzino, che sarebbe stato sbalzato circa 40 metri lontano dal luogo dell'incidente. Il veicolo risulterebbe avere come unico danno il cofano del tutto danneggiato: l'auto, infatti, non si sarebbe capovolta, né sarebbe andata ad impattare contro qualche altro ostacolo lungo la strada, come un albero o un guard-rail. Tali elementi fanno, di conseguenza, ipotizzare agli inquirenti che Costantino, al momento dell'incidente, andasse ad una velocità non moderata. Gli amici di Mattia, ancora increduli per quanto accaduto al giovanissimo, hanno rilasciato una dichiarazione che conferma le ipotesi degli investigatori: "L'auto è arrivata come un missile".

Commenti