Tenta di fuggire da un clochard e muore

È morto un ragazzo perché inseguito da un clochard armato di accetta nel Parco della Madonnetta ad Acilia, periferia sud di Roma

Si infittisce il caso della morte di un ragazzo di 16 anni avvenuta nel tardo pomeriggio del 26 febbraio mentre passeggiava con gli amici al Parco della Madonnetta, ad Acilia, periferia nel sud di Roma. Nonostante, inizialmente, sia stato riportato che la morte dell'adolescente sia avvenuta a causa di una brutta caduta, la realtà sembra molto lontana dal primo racconto. La procura di Roma, infatti, non esclude alcuna pista. Il pm Francesco Minisci indagherà per omicidio colposo in quanto il ragazzo prima di morire si è accasciato a terra e la causa potrebbe essere stata un grande spavento causato da un terzo.

Tesi confermata dalla madre del ragazzo la quale, in un'intervista a la Repubblica, ha dichiarato: "Ho chiesto come è andata la cosa e i suoi amici hanno detto che un barbone ubriaco in bicicletta li stava inseguendo con un'accetta".

Si tratta di una tragedia che si sarebbe potuta evitare in quanto il Parco della Madonnetta, da ormai 5 anni, versa nelle condizioni di degrado più assoluto nonostante sia da tempo oggetto di grandi slogan elettorali. Il Parco fa parte del progetto dei cosiddetti Punti Verde Qualità ovvero è un'area di proprietà del Comune di Roma concessa a privati per 33 anni su decisione dell'amministrazione attraverso l'affidamento diretto e che, nella maggior parte dei casi, ha visto il Comune di Roma fare da garante per il 95% degli importi necessari. Questo perché diverse società a cui erano stati affidati i Punti Verde Qualità non superavano 10mila euro di capitale. La proposta della creazione di queste zone è stata approvata dalla giunta Rutelli nel 1999 con l'intento di valorizzare le periferie. Oggi però il Comune di Roma è esposto per questi PVQ per ben 500 milioni di euro e nello specifico ad 11 è stata revocata la concessione, 3 non sono mai entrati in funzione, 8 sono soggetti alla procedura di riappropriazione da parte del Comune ed altri 9 hanno ricevuto un avvio di procedimento di revoca.

Problemi che esistono da molto tempo e che neanche il sindaco Virginia Raggi è riuscita a risolvere. L'M5s capitolino, in realtà, è riuscito addirittura a fare peggio dei suoi predecessori bloccando completamente ogni iniziativa e lasciando al deterioramento più totale questi veri e propri polmoni della città. Il Parco della Madonnetta conta 20 ettari di verde che oggi sono sommersi dall'immondizia e destinati al degrado. Una terra di nessuno dove da anni nessuno vigila e nessuno si preoccupa di cosa può accadere. Gli incendi dolosi non si contano e i locali delle palestre sono ormai abbandonati. Quest'ultimi non ospitano solamente il clochard che è stato causa della morte del ragazzo sedicenne ma sono anche sede di spaccio, messe nere e riti satanici. Durante la campagna elettorale che li ha visti trionfare, il M5s si era fatto portavoce della delibera di iniziativa popolare "Salviamo il Parco della Madonnetta", firmata da più di 10mila residenti del X municipio, ma da allora nulla è cambiato, se non che quel provvedimento è stato bocciato proprio dal movimento pentastellato.

Le opposizioni romane sono sul piede di guerra: dalla Lega a Sinistra Italiana, passando per Fratelli d'Italia e il Partito Democratico. "Un'eccellenza del nostro territorio lasciata in balia del degrado e dell'insicurezza. Nessun controllo di polizia nelle strutture abbandonate ormai rifugio di disperati. Nessuna identificazione di questi soggetti che mettono a rischio le decine di persone che passeggiano al Parco. Fallimento come tutela del verde e fallimento come tutela della sicurezza dell'ordine pubblico", dichiara la formazione terriotoriale della Lega.

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