Dentro il "fortino" dei migranti; "Prima o poi ci scappa il morto"

Nell'immobile pericolante di via Raffaele Costi, alla periferia est della Capitale, sono tornate decine di migranti. Tra risse, accoltellamenti e spaccio, la situazione è da bollino rosso e i residenti chiedono l'intervento delle istituzioni

È mezzogiorno. Il sole arroventa la carrozzeria delle auto in sosta al distributore di benzina di via Raffaele Costi. Roberto Torre, storico residente di Tor Sapienza, ci aspetta a pochi passi dall'imbocco della A24. "Guardate", dice indicando al di là di un canneto, in direzione di un immobile pericolante. Una vecchia conoscenza de Il Giornale, che ha seguito le operazioni di sgombero che lo hanno interessato sia nel 2017 che nel 2018.

"Io ci avevo sperato - ci dice rassegnato Torre - e invece siamo di nuovo al punto di partenza". Nonostante i ripetuti blitz delle forze dell'ordine, infatti, l'edificio è stato nuovamente occupato. Recinzioni e barriere di cemento non sono servite a metterlo al riparo da nuove incursioni. Dal viadotto abbiamo una visuale completa della situazione: una decina di stranieri staziona tra le dune di spazzatura che incorniciano il rudere. C'è chi tira calci ad un pallone e chi mangia accovacciato a terra. Mentre cerchiamo di mettere a fuoco la scena con la videocamera, succede qualcosa. Il brusio degenera in grida, e il gruppetto improvvisamente si anima.

In pochi minuti dall'immobile escono decine di persone e si lanciano nella mischia. È una rissa in piena regola, e spuntano persino dei bastoni. "È un regolamento di conti - commenta Torre, senza stupore - uno dei tanti". Quando la baraonda si calma, ognuno ritorna alle proprie occupazioni come se nulla fosse. Tutti tranne un ragazzo, che si avvicina zoppicando nella nostra direzione. Si chiama Ibrahim ed ha 23 anni. È madido di sudore e perde sangue da una mano. "Non ce la faccio più a vivere così, prima o poi mi ammazzano o ammazzo qualcuno io", ci confida in un italiano stentato. È arrivato dal Gambia due anni fa, passando per il deserto e sfidando le correnti del Mediterraneo su un barcone. Non ha i documenti.



"Siamo una cinquantina, gambiani, maliani, nigeriani e c'è anche qualche rom, donne, bambini", ci spiega. È alterato dall'alcol e dall'adrenalina. Continua a ripetere che se ne vuole andare, ma non sa dove. Forse in Abruzzo, per cercare un posto come bracciante. Sopravvive rivendendo birre e sigarette sfuse agli altri abusivi. Cerchiamo di capire cosa è successo. "Mi hanno colpito con una catena, mi sono difeso, lì dentro ci sono dei prepotenti che dettano legge", racconta prima di rimettersi lo zaino in spalla e scomparire.

La situazione è esplosiva. Ce lo raccontano anche nel bar che affaccia sul distributore di benzina. "Ieri è venuta l'ambulanza a recuperare uno straniero che aveva una ferita da taglio sul braccio", ci dicono preoccupati. "Non sappiamo cosa sia successo, se si sia trattato di un ferimento accidentale o di un'aggressione, certo è che ogni giorno qui succede qualcosa", concludono. È d'accordo anche Torre. "Dopo una certa ora - spiega - la pompa di benzina è off limits, la gente ha paura e non si avvicina anche perché c'è un giro di spaccio evidente".

"Ho assistito con i miei occhi a diversi scambi", denuncia. L'unica soluzione, secondo lui, sarebbe abbattere quel maledetto palazzo. È stanco degli sgomberi "farsa" e rivendica dignità per il suo territorio. "Un tempo - ragiona amareggiato - la periferia era un luogo geografico, adesso invece è diventata sinonimo di degrado e illegalità, ci sentiamo cittadini di serie B". Lo stabile ormai è un fortino inavvicinabile e qui hanno tutti paura. "Cosa aspettano ad intervenire? Per un bagnante sulla spiaggia abbiamo smosso droni, polizia e qui nessuno vede e nessuno sente", è quello che si chiede chi abita da queste parti.

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Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Dom, 28/06/2020 - 10:10

I gambiani con i nigeriani sono il peggio dei subsahariani, ma possibile che questa europa fetente a "guida" tedesca, che non vuole questa feccia inidentificata e senza arte ne parte, non riesca ad organizzarsi per bloccare alla fonte o mandare un contingente militare, o premere su quei paesi per limitare la questione? La portinaia merkel la capetta di un coacervo di vigliacchetti inconcludemti

mimmo1960

Dom, 28/06/2020 - 11:09

L'accoglienza indiscriminata voluta da una parte politica porta a questo, chi ci rimette è la solita periferia abbandonata al loro destino. Il BELPAESE lo stanno distruggendo, svegliatevi!!!

Scirocco

Dom, 28/06/2020 - 11:34

Ma questo gambiano per quale motivo è venuto in Italia per vivere in queste condizioni quando in Gambia non ci sono guerre e c'è un meraviglioso ecosistema? Sinceramente non capisco questi africani che arrivano clandestinamente in Italia per poi fare gli accattoni o per vivere come i ratti in case occupate. Povero per povero rimango nel mio paese e caso mai cerco di lottare per renderlo migliore.

oracolodidelfo

Dom, 28/06/2020 - 11:39

rapax 10,10 - la "portinaia" è furba ma non intelligente (come gli altri suoi colleghi, francesi, olandesi ecc.) e non si rende conto che, una volta saturata l'Italia, questa marmaglia si riverserà nelle loro Nazioni, Hai voglia a respingerli. La marmaglia, pronta a tutto, scaccerà gli autoctoni ed anche in maniera cruenta. Spero di sbagliarmi.

Nonmimandanessuno

Dom, 28/06/2020 - 12:00

Mondragone,Hotel House, qui: quando si potrà votare ricordiamoci di chi e perché ha permesso che l'Italia è diventata un Paese da terzo, quarto mondo.

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Dom, 28/06/2020 - 12:09

"Qui nessuno vede e nessuno sente!". Ma la signora Lamorgese non è Ministro dell'Interno?

Enne58

Dom, 28/06/2020 - 12:14

Ma se una risorsa delinque non dovrebbe essere punita? Più che mai adesso che grazie alla Limorgese non sono più risorse ma italiani

Ritratto di giangol

giangol

Dom, 28/06/2020 - 12:36

Tutti grandi pagatori di pensione italiane! Un po' di rispetto x le risorse

QuasarX

Dom, 28/06/2020 - 12:43

il ministro dell'interno? valuta la situazione secondo le statistiche o si decide ad intervenire e fare qualcosa per mettere fine ad una situazione degenerata ed indegna del genere?

agosvac

Dom, 28/06/2020 - 14:22

Una piccola domanda: questo ragazzo è arrivato in Italia con documenti di identità in regola????? perché, se non lo ha fatto, non ha niente da recriminare: è un clandestino come tutti gli altri e dovrebbe essere espulso. Questo in un Paese dove esiste un controllo da parte del Ministro dell'Interno, ovviamente non in Italia.

Giorgio5819

Dom, 28/06/2020 - 15:58

zingaretti ? raggi ? ministero dell'interno ? governo ?...

machimo

Dom, 28/06/2020 - 16:55

Questa è la politica dannosa della sinistra radical chic.