Professoressa transessuale licenziata: "Denuncerò la scuola"

Una professoressa di lettere sarebbe stata licenziata dalla scuola Kennedy di Roma per via della sua transessualità. "Denuncio la scuola" scrive nell'appello pubblicato su Change.org

In foto, Giovanna Cristina Vivinetto (immagine da Facebook)

"Licenziata da scuola perché transessuale". Con queste parole, Giovanna Cristina Vivinetto, una poetessa e docente di lettere, 25 anni, ha denuciato il sospetto di una discriminazione sessuale nei suoi confronti per essere stata allontanata in tronco dall'istituto paritario Kennedy di Roma.

Un licenziamento alquanto anomalo. O, almeno, così sembrerebbe data la singolare modalità della vicenda e i tempi affrettati in cui la donna sarebbe stata messa alla porta dalla dirigente della scuola. In un appello pubblicato su change.org, la giovane professoressa capitolina, racconta di non aver maturato più di due settimane di insegnamento presso il Kennedy quando le avrebbero comunicato la scelta di interrompere il rapporto lavorativo. Così, di punto in bianco, sarebbe stata sollevata dal suo incarico di docente, senza alcun minimo avvertimento. Il dubbio che la presa di posizione, netta e repentina, da parte dell'amministrazione sia legato alla sua natura transgender nasce a fronte di un mancato riscontro con le motivazioni del licenziamento.

"Sono una ragazza transessuale - scrive nella lettera d'appello su change.org - Dopo appena due settimane di servizio all'istituto paritario Kennedy, a Roma, dopo avermi assunta con un contratto della durata di un anno scolastico, mi ha licenziata in tronco. Senza il preavviso di quindici giorni previsto dal contratto e adducendo a questo gesto motivazioni confuse, nebulose e decisamente poco credibili".

Stando a quanto si apprende dallo scritto, la preside dell'istituto avrebbe mosso delle criticità relative al metodo d'insegnamento della 25enne sostenendo che alcuni genitori ed alunni si sarebbero lamentati di un ritardo nei programmi didattici. "La cosa a mio avviso grave - continua Giovanna Cristina Vivinetto - è che per giustificare motivazioni altre per licenziarmi, siano stati tirati in mezzo i ragazzi con i quali, invece, si era creato fin da subito un rapporto improntato alla massima fiducia e che avevano recepito con grande intelligenza la mia storia".

La professoressa racconta di non aver mai fatto mistero della sua transessualità con gli alunni, motivo per cui avvalora il sospetto di una discriminazione di genere. "Probabilmente, c'entra il fatto che io sia una donna transessuale - prosegue -E questo sarebbe molto triste e ingiusto, tanto che non voglio pensarci".

A fronte di quanto affermato, in chiosa al lungo racconto, fa appello alla scuola affinchè chiarisca la natura del licenziamento onde evitare risvolti giudiziari della faccenda: "Chiedo una saggia presa di coscienza in modo da poter risolvere il problema prima di arrivare in tribunale e, in tal caso, dover rispondere ad un giudice del lavoro".

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Commenti
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navigatore

Mer, 13/11/2019 - 16:55

chiunque essa sia, quando una persona svolge il proprio lavoro con serietà e buon senso, va trattata con rispetto,entrare nella sua vita privata è ennesima forma di violenza, evento sinistroso...

agosvac

Mer, 13/11/2019 - 17:18

Egregio navigatore, stavo dicendo più o meno la stessa cosa ma a questo punto confermo quanto lei dice: nessuno può essere giudicato per le sue tendenze sessuali, ma solo per quello che fa nella sua professione: se è bravo o brava che sia, merita di insegnare!!!

baronemanfredri...

Mer, 13/11/2019 - 17:37

BISOGNA RISPETTARE LE NORME SUL LICENZIAMENTO, MOTIVO, MODO E TEMPI. LA PROFESSORESSA NON E' STATA ESAMINATA DURANTE LE SUE ORE DI LEZIONI (IL PRESIDE HA IL DIRITTO). SE NON RICORDO MALE LEI HA SOSTENUTO CHE HA PARLATO DURANTE LE SUE ORE DELLA SUA VITA SOSTENUTA N DALLA PADRONA DELL'ISTITUTO. PER ME C'E' POCA CHIAREZZA DA ENTRAMBI LE PARTI. L'OBBLIGO PER IL LICENZIAMENTO, L'ONORE DELLA SCUOLA, LA DIGNITA', I MINORE A LEI AFFIDATI I COMPORTAMENTI DELL'INSEGNANTE? NON SEMBRE CHE I RAGAZZI SONO RIMASTI TURBATI DELLA PRESENZA DELLA SUA VITA. FORSE DEL SUO ABBIGLIAMENTO? STAREMO A VEDERE CON MOLTA MOLTA MOLTA CURIOSITA'. SI POTREBBE FARE UN FILM.

nigib

Mer, 13/11/2019 - 18:08

se la prof è brava e lavora seriamente, merita rispetto !!!

ilcapitano1954

Mer, 13/11/2019 - 18:09

Non vedo perchè coinvolgere i ragazzi sulla tua transessualità. A chi vuoi che se ne frega se tu sei transessuale, a scuola si studia altro. Purtroppo tutti i gay, transessuali ecc. vogliono mettersi in mostra (lo si vede benissimo durante i gay pride) e vogliono a tutti i costi essere considerati normali quando sanno benissimo che non lo sono. Niente contro di loro, soltanto che l'esibizionismo il mostrarsi diversi a tutti i costi a me personalmente urta.

Criticonebis

Mer, 13/11/2019 - 18:17

Non mi è chiaro il perché gli alunni debbano essere stati informati dall'insegnante sulle proprie tendenze sessuali. Mi parrebbe che non c'entrino con la sua professionalità , a meno che non fosse stata incaricata di insegnare "educazione sessuale". I miei insegnanti migliori, ed i miei colleghi, non mi hanno mai fatto partecipe delle loro inclinazioni sessuali. Non pare strano che questa insegnante l'abbia fatto nelle sue prime due settimane di insegnamento?

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scipione scalcagnato

Mer, 13/11/2019 - 18:25

La docente sembra abbia ragioni da vendere, in particolare se il licenziamento è stato effettuato per la sua transessualità.

Michele Calò

Mer, 13/11/2019 - 18:36

Nelle scuole paritarie, come in tutte le aziende private, vale sia il rapporto fiduciario che il periodo di prova per verificarne la capacita' lavorativa. La motivazione della transesualita' la tira fuori solo l'ambugua docente, non il datore di lavoro per cui, secondo la normativa vigente, il licenziamento è valido in quanto i due requisiti su cennati sono venuti a mancare. Punto!

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Civis

Mer, 13/11/2019 - 19:07

Gli studenti "avevano recepito con grande intelligenza la mia storia". Ma la sua storia non è nel programma che lei ha presentato, gentile DNA maschile, quindi insegni quello per cui è pagata/o, senza fare pubblicità alla sua confusione sessuale, che è l'ultima cosa di cui gli adolescenti hanno bisogno.

pilandi

Mer, 13/11/2019 - 20:02

Se era una buona insegnante mi sembra ingiusto licenziarla.

Totonno58

Mer, 13/11/2019 - 20:03

Se il motivo del licenziamento è la transessualità dell'insegnante, la dirigenza della scuola si prepari a giusti ed inevitabili guai seri, in base all'art.3 della Costituzione, e non solo.

Dordolio

Mer, 13/11/2019 - 20:05

Non escludo che il/la protagonista abbia assolutamente ragione. Però è un fatto che stiamo vivendo un momento (storico?) in cui qualsiasi appartenente alla comunità LGBT appena va incontro a qualche disavventura comincia a denunciare discriminazioni di ogni genere. Anche quando non ci sono affatto.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 13/11/2019 - 20:17

Mah, se ha superato tutti i test per poter insegnare a questo punto dategli i pantaloni ben serrati alla patta così si limitano eventuali "deviazioni in corso".

Divoll

Mer, 13/11/2019 - 20:32

Che bello, una scuola che ha ancora un senso della NORMALITA' e che vuole difendere l'innocenza dei bambini.

Divoll

Mer, 13/11/2019 - 20:33

@ agosvac e navigatore: insegnare che cosa? Dare l'esempio a dei minori? Benissimo ha fatto la scuola, questa gente non sta nella pelle se non tenta di inculcare ai bambini i propri "valori" deviati.

Divoll

Mer, 13/11/2019 - 20:37

@ Totonno et al. - Lei ha mai avuto un insegnante che improvvisamente si sia messo a raccontare agli alunni che preferisce gli uomini (o le donne) o altri dettagli della sua vita intima? Questo tizio, invece, lo ha fatto. Questa non e' professionalita', anzi, questo e' un tentativo di plagiare i ragazzi, inculcando loro roba che non li riguarda e che, di sicuro, non e' prevista dai programmi scolastici.

Divoll

Mer, 13/11/2019 - 20:39

Denunci, denunci, spero che la scuola resti ferma e non la reintegri assolutamente. L'insegnante dovrebbe capire che ogni scelta comporta una responsabilita' e un prezzo. (1) la responsabilita' di tenere per se' la sua vita privata e (2) il prezzo di scelte che normali non lo saranno mai.

nunavut

Mer, 13/11/2019 - 20:42

@ navigatore 16:55 e agosvag 17:18 concordo con quello che avete scritto ma leggendo l'articolo ho rilevato che l'insegnante parole sue : gli studenti avrebbero recepito con grande intelligenza la sua storia, ergo vai a scuola insegna la tua materia e la tua vita o tendenze personali te le tieni per te e i tuoi amici,forse questo é lo sbaglio fatto dalla giovane professoressa,poi che uno giudichi bene o male il suo coming out in classe é una questione di opinioni personali.Personalmente non mi fa nè freddo nè caldo basta che non insegni le sue tendenze sessuali in classe non é un luogo dadatto oppure avrebbe dovuto insegnare sessuologia e non avrebbe avuto alcun problema.

valerie1972

Mer, 13/11/2019 - 21:45

@ Totonno58, se il motivo del licenziamento è la transessualità di questo professore la dirigenza scolastica risponderà nei termini previsti dalla legge e non certo perché glielo stai intimando tu o perché redarguita dai tuoi 'guai seri'

maxxena

Mer, 13/11/2019 - 23:15

non si capisce perchè la una scuola sia così aggressiva nei confronti di una persona transessuale. Se questa persona lavora seriamente e non confonde i la sua vita privata con l'insegnamento (e vale per tutti, etero omo ecc) va rispettata e tutelata. Un licenziamento per la non accettazione del genere sessuale, è molto , troppo simile al razzismo.

GPTalamo

Gio, 14/11/2019 - 04:59

Sara' che avete ragione tutti voi lettori che dite che e' stato ingiusto licenziarla. Pero' sinceramente a me avrebbe dato fastidio sapere che mio figlio o mia figlia avesse un'insegnante trans, perche' magari potrebbe inculcare le stesse idee agli alunni, cosa a cui sono contrario come genitore, responsabile di un minorenne. Oppure i diritti li hanno solo i trans, e quelli che si oppongono ai trans non hanno diritti?

kyser

Gio, 14/11/2019 - 08:43

Se è stata discriminata per la sua transessualità è grave. Ma mi sorge un dubbio....possibile che quando la hanno assunta non se ne sono accorti? sicuramente lo sapevano pure prima che fosse un trans....e allora perché assumerla se poi la licenzi per quella motivazione? è come se prendessero una attrice bionda magra e bassa per interpretare il ruolo di un uomo nero grosso e alto e, dopo due settimane, la licenziassero perché si accorgono della differenza... è anche vero che due settimane appaiono davvero poche per giustificare un licenziamento per il ritardo sul programma...aveva appena iniziato che ritardo mai potrebbe aver fatto?

rossomaltese

Gio, 14/11/2019 - 09:15

@Divoll la docente non ha raccontato dettagli della sua vita intima ha solo detto che appartiene al genere transessuale tutto qui; io ho avuto (20 anni fa) il professore di latino e greco che era dichiaratamente omosessuale e nessuno della mia classe è diventato omosessuale...io credo che questa logica che l'orientamento sessuale del docente incida sull'orientamento degli alunni è estremamente ridicolo @navigatore da quando l'intolleranza verso gli omosessuali e i transessuali è un evento sinistrorso? A maggior ragione se si pensa che è successo in un istituto paritario che difficilmente è di sinistra!!!

Ritratto di Tutankhamon

Tutankhamon

Gio, 14/11/2019 - 09:33

Prima si chiamava Giovanni CristinO Vivinetto? E cosa c'eè scritto sui documenti, sul certificato di laurea, sulla carta d'identità?.... Ah... saperlo.

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Gio, 14/11/2019 - 10:09

Visto l'argomento è più che scontata la facile retorica buonista. La cronaca dei fatti però è un'altra cosa. Si tratta di una scuola privata dove chi frequenta paga, ed è pertanto più che legittimo che dopo aver pagato si pretenda con un'autorevolezza differente dalla scuola pubblica: "il cliente ha sempre ragione". Pertanto se i genitori (o alcuni di questi), motivati da diffidenza hanno preferito che i propri figli fossero formati da insegnanti "tradizionali", il preside ha fatto bene ad allontare il docente. Sicuramente l'insegnante in questione non avrà difficoltà a ricollocarsi in forza delle proprie qualità; diversamente sarebbe il solito caso di razzismo al contrario: sono un "diverso", quindi posso fare ciò che voglio e se avete qualcosa da obiettare, voi siete "razzisti". Pubblicare please...

babilonia

Gio, 14/11/2019 - 10:13

Se questa sua condizione di transessuale non viene mostrata con fare, come dire civettuolo, è un licenziamento completamente ingiustificato.

Italy4ever

Gio, 14/11/2019 - 10:41

Francamente non capisco perchè debba mettere a conoscenza gli studenti della sua storia personale. Ormai sembra che se non pubblicizzano la loro condizione siano dei reietti. Non è così. Agli studenti devi insegnare il programma scolastico previsto. Punto. Dubito che altri insegnanti raccontino se e quando si sono sposati, come va la vita matrimoniale ecc. Mi sembra semplicemente pubblicità sulla condizione "non etero" che, tra le altre cose, è ormai diventata l'"ANORMALITA'" in questa società "moderna". Doveva semplicemente fare il proprio lavoro (per il quale non voglio mettere in dubbio le capacità). Punto.

Totonno58

Gio, 14/11/2019 - 13:39

valerie1972...il tuo commento, in cui mi onori di menzionarmi, denota due cose:1)che non l'hai letto-2)che i "guai grossi" devi averli tu.