Roulotte abusive in via Tosi e al Montestella: altri 300 sinti allontanati dalla polizia locale

Il primo tentativo risale a ieri mattina, quando gli agenti della polizia locale sono andati al Monte Stella per fare una «moral suasion», la cosiddetta azione di persuasione per convincere i rom a lasciare il loro insediamento senza bisogno di un loro intervento. Ma i nomadi l’hanno ignorata. E così i vigili li hanno dovuti allontanare. Sessanta persone in totale che si erano accampati al parco con nove roulotte e nove auto di altrettante famiglie di sinti siciliani. Gli agenti li hanno scortati con i propri mezzi fino alla tangenziale.
Il secondo intervento invece è stato in via Tosi. Anche qui i vigili della polizia locale hanno allontanato e accompagnato fuori Milano oltre duecento sinti italiani di origine slava che si erano insediati con trenta roulotte. «Ringrazio la polizia locale - spiega il vice sindaco Riccardo De Corato - che continua a far fronte ai continui insediamenti di abusivi sul territorio cittadino. Intervenendo talvolta anche a distanza di poche ore dalle segnalazioni che arrivano dai cittadini e proprietari delle aree».
Gli agenti della polizia locale, aggiunge De Corato, continuano ad essere per i cittadini milanesi un punto di riferimento in materia di sicurezza e legalità. E specialmente quando si tratta degli eterni ritorni degli abusivi, soprattutto da parte delle carovanate dei sinti che non «scoraggeranno questa nostra azione a tutela del decoro cittadino». Con i due interventi di ieri al parco Monte Stella e in via Tosi, le azioni di allontanamento realizzate dalla polizia locale dal 2007 salgono così a quota 271. Da primo gennaio ad oggi, sono 95. Nella maggior parte dei casi, si tratta di baraccopoli abusive in aree private e demaniali che i nomadi mettono in piedi in vari punti della città. Ma anche di intrusioni in edifici in disuso e di gruppi di roulotte che molto spesso occupano le vie pubbliche.

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