Ruba l'identità di una donna per ottenere il rimborso Irpef: arrestata truffatrice

Si tratta di una 39enne napoletana che si è sostituita all'identità di una donna palermitana di 27 anni, si è recata in tre uffici postali di Verona per riscuotere le somme e alla fine è stata bloccata dai carabinieri che l'hanno arrestata

Entra nella vita di un’altra donna rubandole l’identità allo scopo di incassare un rimborso Irpef di 863 euro ma, a seguito di alcune incongruenze, viene scoperta ed arrestata per tentata truffa ai danni dello Stato e tentata estorsione. Il fatto è avvenuto a Verona ed ha come protagonista una donna napoletana, Carmela Virgilio, di 39 anni. Una truffa studiata nei minimi dettagli, un piano curato e messo in atto come in una scena da film che, soltanto alla fine, ha trovato un epilogo diverso da quello programmato.

Il nome della 39enne era già noto alle forze dell’ordine proprio per questo tipo di reato ma, fino a quel momento, non era stato possibile rintracciarla. La donna, in sostanza, si è sostituita ad una 27enne residente a Palermo, presentandosi in tre diversi uffici postali con l’obiettivo di incassare la somma di denaro spettante alla vittima della truffa. Nell’ultimo ufficio, a Buttapietra, la 39enne è stata bloccata ed arrestata.

Seguendo la ricostruzione dei carabinieri, la truffatrice ha fatto una prima tappa all’ufficio postale di via Umago, nel quartiere di borgo Roma a Verona per riscuotere il famoso rimborso Iperf. Al momento del pagamento sono sorti alcuni problemi e, un’allerta giunta dagli uffici antifrode di Roma, ha segnalato alcune anomalie paventando l’ipotesi che la cliente potesse essere una truffatrice. La napoletana quindi ha lasciato l’ufficio postale senza un euro in tasca. Il piano non è stato però abbandonato: pochi minuti dopo la donna si è presentata in uno sportello vicino, in via Santa Teresa. Lì, si è ripetuta la stessa scena. È stato quindi inevitabile per il direttore delle poste chiamare il 112 mentre gli altri impiegati cercavano di trattenere la napoletana la quale però ha capito che stava rischiando ed è andata via prima che arrivassero i carabinieri. Nonostante il rischio sempre più imminente la 39enne ha continuato a persistere nel suo intento recandosi all’ufficio di Buttapietra dove però è stata fermata dai militari che l’hanno arrestata.

La donna è stata trovata in possesso di documenti falsi: carta di identità, codice fiscale e tessera sanitaria contraffatti, tutti recanti i dati della vittima palermitana. Virgilio avrebbe commesso una decina di reati dello stesso genere ed è stata arrestata per truffa ai danni dello Stato e tentata estorsione. Per lei una condanna ad una pena di 6 mesi, poi sospesa in quanto risultata incensurata.

Il fatto accaduto è il frutto dell’opera di alcune organizzazioni criminali in grado di intercettare pacchi con tutti i dati utili ad ottenere il rimborso Irpef che poi riscuotono al posto dell’avente diritto. La napoletana, in questo caso, sarebbe stata una parte del gruppo con il compito di recarsi negli uffici postali per incassare il denaro.

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