Rumore, la strada dove un residente su due non dorme

Viale Stefini: la via divisa a metà dal rumore, vibrazioni e una preoccupante polvere nera e ferrosa. Metà dei residenti, quei fortunati che abitano nel tratto che va da piazza Carbonari a via Cagliero possono dormire sonni tranquilli. L’altra metà, quelli che abitano da via Cagliero verso nord, fino al termine della via, no. Il loro diritto al sonno non è garantito. Ogni mattina è la stessa identica storia: un risveglio di soprassalto dalle prime luci dell’alba. Ed è così ogni cinque minuti.
Viale Stefini, infatti, è attraversata dal tratto ferroviario che da stazione Centrale passando per Garibaldi, porta a Malpensa, meglio noto come la «Bretella di Greco». Il problema è che la prima parte della via, quella che da piazza Carbonari arriva a via Cagliero, infatti, è dotato di pannelli fonoassorbenti, che riducono il rumore garantendo notti tranquille ai residenti. L’altro tratto, però, non ha avuto la stessa fortuna: non è insonorizzato nonostante pannelli antirumore fossero previsti nel progetto esecutivo elaborato dalle Ferrovie dello Stato. «Serve l’ok del Comune» dicono dalle Ferrovie, ma da Palazzo Marino nessuno sa fornire spiegazioni. A fine luglio però il consiglio comunale ha approvato il piano di zonizzazione acustica, che stabilisce limiti di rumore ben precisi per le aree residenziali.
I residenti sono esasperati e indignati dalla disparità di trattamento ricevuto. Hanno scritto al sindaco, presentando un centinaio di firme, senza ricevere risposta. Intanto due giorni fa il consiglio di zona 2 ha espresso parere negativo sul progetto, presentato da Comune e ferrovie per il recupero della stazione di Greco, perché non prevedeva barriere antirumore in viale Stefini.

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