Asma grave, una terapia biologica spegne l'infiammazione

Recenti studi hanno dimostrato che questa patologia è legata al rilascio di citochine IL-4, IL-13 e IL-5, responsabili di una vera e proprio cascata flogistica

Secondo The Global Initiative for Asthma (GINA) colpisce dal 3,5% al 10% circa della popolazione. Solo in Italia ne sarebbero interessati 20mila individui. L'asma grave è una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree che si caratterizza per l'ostruzione, generalmente reversibile, dei bronchi. Come conseguenza del processo flogistico, questi organi si contraggono, si riempiono di liquido e producono muco in eccesso, riducendo in tal modo gli spazi disponibili per la libera circolazione dell'aria. A causa delle sue manifestazioni e delle sue complicanze, l'asma grave ha un notevole impatto sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Da una ricerca condotta da Doxa Pharma è emerso, infatti, che il 96% dei partecipanti ritiene che la malattia condizioni pesantemente la propria quotidianità. Il 69% degli intervistati deve rinunciare allo sport almeno una volta al mese, il 65% si assenta dal lavoro e il 59% ritiene che patologia sia una fonte di stress.

Non è possibile stabilire con certezza qual è la causa dell'asma. Esistono, tuttavia, alcuni fattori di rischio che predispongono alla comparsa della stessa. Recenti studi hanno dimostrato che la componente ereditaria incide approssimativamente per il 30-60%. Sotto la lente di ingrandimento, poi, l'ipersensibilità a particolari sostanze irritanti e non: acari, pollini, fumo, inquinamento, betabloccanti, aspirina. Anche virus e batteri, provocando un'infiammazione delle vie respiratorie, sono in grado di scatenare crisi asmatiche negli individui predisposti. Esiste, altresì, una correlazione tra l'asma e il reflusso gastroesofageo, ovvero una condizione in cui l'omonimo sfintere è incontinente. Nei pazienti asmatici possono, dunque, verificarsi attacchi che insorgono prevalentemente di notte e in special modo quando ci si corica dopo aver mangiato.

I sintomi dell'asma sono vari e la loro decifrazione è fondamentale al fine di formulare una diagnosi corretta. Una delle manifestazioni tipiche è la tosse stizzosa più o meno persistente che compare o si accentua durante le ore notturne o al risveglio. Talvolta si associa a senso di naso chiuso e a starnuti ripetuti. Nel corso di una crisi si accusa, altresì, difficoltà respiratoria o dispnea. Il respiro è sibilante, anche se non sempre ciò viene percepito dal soggetto. Tutti questi segni clinici non si presentano contemporaneamente e nemmeno si verificano sempre con la stessa intensità. Pur potendosi sviluppare in tempi differenti, si deve tenere a mente che questa patologia è cronica e che, se trascurata, va incontro a riacutizzazioni talora pericolose.

Come riporta Ansa.it, è stato dimostrato che alla base dell'asma grave esiste un'infiammazione di tipo 2. Non si tratta, dunque, di una malattia dei polmoni, bensì di una patologia sistemica legata al rilascio di citochine IL-4, IL-13, IL-5, responsabili di una vera e propria cascata flogistica. Secondo Giorgio Piacentini, professore ordinario di Pediatria all'Università di Verona, è molto importante intervenire in maniera specifica colpendo gli endotipi, ovvero i tipi specifici di infiammazione presenti nell'individuo asmatico. A tal proposito si stanno eseguendo a livello internazionale diverse sperimentazioni con farmaci biologici che si stanno dimostrando efficaci sia negli adulti che nei bambini. Le nuove terapie agiscono sulle citochine IL-4 e IL-13 riducendo i livelli dei marker biologici responsabili della flogosi e spegnendone l'interruttore.

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