Cioccolato fondente: perché i nutrizionisti lo consigliano

Nelle quantità consigliate, il cioccolato fondente può essere consumato ogni giorno e fa bene al nostro organismo

Cioccolato fondente: ecco perché i nutrizionisti lo consigliano

Buono da mangiare a morsi o fuso, il cioccolato fondente delizia il palato e fa anche bene alla salute. Spesse volte, quando si mangia del cioccolato, si ha il timore di ingrassare, di fare in qualche modo del male all’organismo e alla linea con quei fastidiosi sensi di colpa che puntualmente mettono di fronte ad una promessa: quella di non mangiarlo più il giorno seguente.

Finisce poi che si tratta di una promessa mai mantenuta ed è meglio così perché il cioccolato fondente, se mangiato, nelle giuste quantità, arreca solamente dei benefici al nostro corpo. Proprio per questo motivo i nutrizionisti sono i primi a lasciare il via libera al suo consumo in una quantità compresa tra i 20 e i 50 grammi al giorno. Ottimo antiossidante, il fondente svolge diverse funzioni benefiche. Dalla tutela del cuore alla pressione arteriosa fino al buonumore. Ecco tutte le proprietà del cioccolato fondente.

Cioccolato fondente, caratteristiche

Quando si parla di cioccolato fondente si fa riferimento a quello composto da almeno il 45% di pasta di cacao e il 26% di burro di cacao. Le calorie contenute variano in base alla marca perché, di conseguenza, varia la sua composizione. Orientativamente si può affermare che 100 grammi di prodotto contengono circa 500 Kcal.

Attenzione, però, nella scelta tra gli scaffali del supermercato. Affinché si possa parlare di cioccolato che faccia bene occorre scegliere quello che contiene almeno il 70% di cacao. Risale al 1879 la prima produzione di cioccolato fondente su iniziativa di Rodolphe Lindt a Berna mentre, per la prima barretta, si è atteso fino al 1923 grazie all’intuito di Frank Mars a Chicago.

Cioccolato fondente, i motivi per cui mangiarlo

Quante volte dopo aver mangiato del cioccolato ci siamo detti “da domani basta”? Nulla di più sbagliato se si usano i giusti accorgimenti. Gli esperti infatti dicono che mangiare ogni giorno una porzione di fondente che va dai 20 ai 50 grammi fa bene. Tanti sono i motivi. Partiamo innanzitutto dal fatto che il cioccolato fondente è un potente antiossidante e, pertanto, combatte la formazione dei radicali liberi e l’invecchiamento delle cellule.

Non solo, fa bene anche al cuore prevenendo i rischi di infarto e di ictus perché ha la capacità di mantenere flessibili le arterie. Questo gustoso prodotto fa pure bene alla pressione arteriosa contribuendo a mantenerla nei parametri “normali”. La presenza di flavonoidi, inoltre, contribuirebbe a tenere bassa la soglia del colesterolo cattivo.

Altra caratteristica positiva di cui bisogna tener conto è quella che riguarda l’aspetto puramente psicologico. Diversi studi confermano che il fondente contribuisce al processo di rilascio delle endorfine, ovvero le sostanze del buon umore. Nulla di strano quindi quando ci sentiamo più appagati quando ne mangiamo un po’. Il suo consumo migliorerebbe anche le capacità cognitive.

Cioccolato fondente, quando non si deve mangiarlo

Se da una parte il cioccolato fondente è salutare nelle quantità consigliate dagli esperti, dall’altra ci sono alcune persone che farebbero bene a farne a meno. Questo, ad esempio, nei casi in cui si soffre di emicrania, perché la presenza di betafeniletilamina favorirebbe proprio l’insorgere di questo problema. E poi, ancora, nei casi in cui sussiste una patologia legata alla presenza di calcoli renali e di malattie epatiche. Anche le donne in gravidanza dovrebbero farne a meno per l’elevata presenza di caffeina, sconsigliata durante il periodo della gestazione.

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