Covid-19, così lo stress da pandemia colpisce la psiche

La pandemia ha inevitabilmente dei risvolti psicologici. L’80% degli italiani teme il Covid-19, non solo dal punto di vista della salute; l’incertezza economica di questo periodo scatena stati di ansia e agitazione

Per la maggior parte degli italiani la pandemia sta causando molti problemi di carattere psicologico. Circa l’80% degli italiani ha paura delle conseguenze del Covid-19 non solo dal punto di vista della salute ma anche socio-economico.

I risvolti psicologici di quella che gli esperti chiamano sindrome della pandemia dipende dalla personalità dell’individuo. Ad esempio, chi presenta tratti narcisistici tende a sentirsi superiore di fronte a questa situazione devastante. Chi presenta tratti paranoidi tende a sostenere teorie complottistiche mentre, per chi presenta tratti evitanti, l’impossibilità del contatto suonerà come un sollievo.

È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’Eurodap (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico). Si tratta di un indagine su ciò che più spaventa gli italiani alla luce della seconda ondata di contagi e dell’adozione delle nuove misure di contenimento del virus. La ricerca in questione ha coinvolto 629 persone.

Dai risultati è emerso che, per il 57% dei partecipanti, una delle conseguenze psicologiche più evidenti del Covid-19 è la paura di essere contagiati o di poter contagiare gli altri senza saperlo. Solo il 18% è preoccupato per le conseguenze socio-economiche. Il restante 25% teme le misure restrittive già vissute pochi mesi fa. Per gli intervistati, le emozioni dominanti continuano a essere nervosismo ed agitazione. Il 79% è molto preoccupato e agitato e solo il 7% afferma di riuscire ad essere tranquillo e a mantenere la calma.

La situazione di emergenza medica e socio-economica che stiamo vivendo può portare alla comparsa di una sintomatologia psicologica anche molto severa - spiega Eleonora Iacobelli, psicologa, presidente di Eurodap -. Il continuo stress e l’incertezza a cui siamo sottoposti non ci fa sentire sicuri, l’impatto emotivo e psicologico è devastante. Ma non tutte le persone riportano le stesse conseguenze in forza delle diverse personalità. Chi presenta tratti narcisistici è più probabile che si senta "superiore" al virus e che non prenda le necessarie precauzioni ostentando noncuranza. Chi presenta tratti ossessivi seguirà con precisione le regole su detersione delle mani, distanza di sicurezza e mascherina. Chi presenta tratti paranoidi tenderà a pensare che sia tutta un’invenzione per controllarci. Per chi presenta tratti evitanti l’impossibilità del contatto potrebbe essere quasi un sollievo. Chi presenta tratti borderline da una parte soffrirà le restrizioni ma dall’altra ne comprenderà la necessità. Tutti presentiamo in maniera più o meno evidente alcuni di questi tratti”.

Al fine di salvaguardare la salute psichica dei prossimi mesi, la psicologa consiglia prima di tutto di rispettare le indicazioni che tutelano la salute pubblica. Inoltre, è utile avere un atteggiamento psicologico positivo e di non aver paura di chiedere aiuto qualora se ne abbia necessità.

Evitare di controllare l’ansia attraverso la ricerca spasmodica d’informazioni è un ottimo consiglio per le persone paranoiche. Mantenere la calma è importantissimo perché l’agitazione e l’ansia tendono a diminuire le difese immunitarie dell’organismo, indispensabili contro l’attacco di virus e batteri.

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